Nomina comandante municipale, Cga: "No a misura cautelare chiesta da Comune, manca gravità"

I giudici del Cga hanno stabilito che la trattazione del ricorso, anche sulla sospensiva, avanzato dal Comune, su volontà dell'amministrazione comunale, sarà vagliato all'udienza di inizio settembre

18 luglio 2026 13:05
Nomina comandante municipale, Cga: "No a misura cautelare chiesta da Comune, manca gravità" -
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Gela. Non c'è una gravità che possa giustificare la richiesta di una misura cautelare monocratica, volta a sospendere gli effetti della sentenza del Tar Palermo, che ha dichiarato illegittimi gli atti di nomina del comandante della polizia locale Massimo Cozzo. I giudici del Cga hanno stabilito che la trattazione del ricorso, anche sulla sospensiva, avanzato dal Comune, su volontà dell'amministrazione comunale, sarà vagliato all'udienza di inizio settembre. “Avuto prevalente riguardo al periculum in mora, e restando perciò allo stato sostanzialmente impregiudicata ogni definitiva valutazione in punto di fumus boni iuris, da riservare eminentemente alla cognizione del Collegio – difetta quantomeno una delle due condizioni (da ravvisare, appunto, soprattutto in un qualificato periculum in mora, oltreché nella non evidenza dell’insussistenza di ogni fumus boni iuris) cumulativamente richieste dalla legge affinché possa concedersi l’invocata misura cautelare monocratica”, scrivono i giudici nel decreto su iniziativa del Comune. In primo grado, il Tar ha dato ragione al ricorso avanzato da Giampiero Occhipinti, non costituito in questo procedimento di misure cautelari, che ha appunto richiesto l'annullamento di tutti gli atti di nomina del comandante Cozzo.

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