"Niente stroke unit e pronto soccorso senza personale", Cascio: "Non bastano i post di Asp sui social"
Il personale medico ridotto ai minimi termini è un aspetto ribadito dal presidente della commissione consiliare sanità Floriana Cascio
Gela. L'emergenza conclamata all'ospedale Vittorio Emanuele è ancora irrisolta. Il personale medico ridotto ai minimi termini è un aspetto ribadito dal presidente della commissione consiliare sanità Floriana Cascio. "Apprendo da facebook la soddisfazione di Asp per l'assunzione di tre neurologi al "Vittorio Emanuele". Peccato che ciò non permette di avviare la stroke unit.
Poiché l'ictus è una patologia tempo-dipendente, il calcolo del personale non si basa solo sul numero dei letti ma sulla necessità assoluta di garantire la copertura dei turni h24, sette giorni su sette. Il fabbisogno standard per una stroke unit di I livello tipicamente dotata di 4-6 posti letto, per garantire la pronta reperibilità dedicata h24, prevede un numero minimo di sei o sette neurologi a tempo pieno. Nel nostro caso i tre neurologi potrebbero fare solo consulenza. Invito Asp a far scorrere la graduatoria del concorso al più presto possibile", spiega Cascio che da tempo segnala i vuoti nella pianta organica del nosocomio di Caposoprano. Non bastano, quindi, le rassicurazioni via social del management. "Per quanto riguarda il pronto soccorso, leggo sempre su facebook nella pagina Asp, di nuovi incarichi. In realtà si tratta solo di proroghe di contratti di medici già presenti in ospedale e non nuovi incarichi oppure nuovi medici. Praticamente, il pronto soccorso è al punto di partenza", conclude. La grave carenza di personale medico al pronto soccorso si protrae da tempo, come abbiamo riferito.
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