"Nessuna scelta preventiva di disertare l'aula", Irti: "Aspettiamo scelte amministrazione, ancora tanto da fare"
Il capogruppo della Dc non sembra intenzionato, in questa fase, ad abbandonare la nave, finita in mezzo alle correnti delle inchieste giudiziarie che hanno toccato il leader, Salvatore Cuffaro
Gela. L'opposizione consiliare ha chiuso il 2025 senza partecipare al voto sugli atti pervenuti all'assise civica e che la maggioranza ha varato proprio negli ultimi giorni dell'anno appena trascorso. “Non c'era nessuna volontà preventiva di disertare i lavori – dice l'esponente della Dc Armando Irti – per quanto mi riguarda, si è trattato di impegni lavorativi che non mi hanno permesso di essere in aula. Fino a oggi, l'opposizione ha sempre tenuto un atteggiamento molto responsabile”. Il sindaco Terenziano Di Stefano, che qualche “caso” interno l'ha dovuto affrontare in queste settimane, sapeva comunque di poter avere i numeri necessari con la sua maggioranza. L'opposizione, adesso, attende di valutare le prossime mosse amministrative. “Il bilancio è stato approvato e ritengo che l'amministrazione comunale sia in attesa dell'ultima tappa, quella ministeriale, che darà l'esito definitivo – aggiunge Irti – ancora tante emergenze vanno affrontate, a partire dalla situazione delle strade, che sta peggiorando ulteriormente. Direi che l'amministrazione non dovrà trascurare neanche i progetti per un'arteria fondamentale, come nel caso di via Venezia. Spero, soprattutto, che risparmi certi, per circa due milioni di euro, che arrivano dalla mia iniziativa, con l'adesione Consip, vengano destinati alla città e ai servizi. Si può arrivare fino a tre milioni di euro”. Irti, così come gran parte del centrodestra, ribadisce la linea rispetto agli stanziamenti regionali. “Se la città ha potuto avere fondi utili per una programmazione di eventi e iniziative di livello, lo si deve ai fondi della Regione – sottolinea – questo non va mai dimenticato”. Il capogruppo della Dc, infine, non sembra intenzionato, in questa fase, ad abbandonare la nave, finita in mezzo alle correnti delle inchieste giudiziarie che hanno toccato il leader, Salvatore Cuffaro. “In questi mesi – conclude Irti – mi hanno affiancato prima al sindaco e negli ultimi tempi ad altri partiti di centrodestra, con in testa Fratelli d'Italia. Io sono nella Dc e rimango in un partito che esiste ancora e con il quale ho ottenuto l'elezione in consiglio comunale. I contatti con il resto del partito continuano e anzi sono ancora più forti. Se successivamente dovessero arrivare altre evoluzioni, allora valuteremo”.
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