Nella settimana della manifestazione per la sanità Asp annuncia la rianimazione, dopo sei anni è attiva
Nella settimana della manifestazione, il management Asp fa sapere di aver attivato la rianimazione, dopo un periodo lunghissimo di silenzio e con una progettazione che venne rivista a causa di un'originaria difformità tecnica
Gela. La mobilitazione per il potenziamento della sanità cittadina e la manifestazione prevista per sabato 3 ottobre, con partenza proprio dal nosocomio “Vittorio Emanuele”, si fanno sentire. Così, dopo l'infornata di incarichi resa nota dal management Asp, piuttosto ridimensionata dall'amministrazione comunale, arriva pure la rianimazione, che doveva essere consegnata, con fondi Eni, sei anni fa, durante l'emergenza Covid. Nella settimana della manifestazione, il management Asp fa sapere di aver attivato la rianimazione, dopo un periodo lunghissimo di silenzio e con una progettazione che venne rivista a causa di un'originaria difformità tecnica. Addirittura, Asp fa sapere che la rianimazione potrà contare su “quattordici dirigenti medici”, sette in regime “libero-professionale”, un direttore di unità operativa complessa, un coordinatore infermieristico, tredici unità di personale infermieristico, cinque oss e un ausiliario. In un nosocomio segnato dall'atavica carenza di personale medico, viene annunciata una sorta di isola felice. Sono dieci i posti letto. “I lavori hanno interessato l’intero piano, con interventi sugli impianti elettrici e idraulici, sulle cabine elettriche, sulla rete dei gas medicali, sulla nuova rete di distribuzione dei gas, sulla rete degli idranti e sugli scarichi, oltre alla realizzazione degli scavi, degli adeguamenti strutturali e di tutti gli interventi necessari alla piena funzionalità della nuova struttura. La progettazione degli spazi ha consentito di realizzare 10 posti letto di Rianimazione, organizzati in ambienti dedicati e funzionali alla gestione dei pazienti critici, compresa una stanza di isolamento destinata anche alla gestione di pazienti con patologie infettive. La struttura dispone inoltre di ambulatori dedicati e di un centro di ascolto e accoglienza per i familiari, con una organizzazione degli spazi pensata per garantire appropriatezza assistenziale, sicurezza, privacy e comfort”, fa sapere Asp attraverso una nota. “Ringrazio la direzione strategica per l’eccellente lavoro sin qui prodotto – dichiara il Direttore dell’Uoc Anestesia e Rianimazione dottor Salvatore Damante – la nuova Rianimazione rappresenta un fiore all’occhiello per la Sicilia nel campo dell’anestesia e della terapia intensiva. Sono certo che riusciremo a essere sempre più all’avanguardia e a diventare interlocutori qualificati anche sul piano della formazione e della ricerca, grazie alla convenzione già sottoscritta con l’Università degli Studi di Palermo, nell’ambito della quale sono già presenti presso la nostra struttura specializzandi del terzo anno”. Il manager Salvatore Ficarra, per il quale il sindaco Terenziano Di Stefano ha confermato la richiesta di dimissioni, conferma il risultato. “Con oggi si consegna a Gela una struttura d’eccellenza, all’avanguardia per Gela, per il suo territorio e per l’intera Sicilia. La nuova Rianimazione rappresenta uno degli interventi più importanti del percorso di riqualificazione che abbiamo portato avanti sul presidio ospedaliero Vittorio Emanuele. Si tratta – prosegue Ficarra – di una serie di impegni, lavori e cantieri che ho seguito sin dal mio insediamento: dagli interventi sulla Urologia e sulla sala operatoria, alla Medicina, fino ai quattro posti di terapia semi-intensiva, per i quali è già stato avviato il cantiere con consegna prevista entro il 31 dicembre. Con l’attivazione della nuova Rianimazione si completa un processo di potenziamento dell’ospedale di Gela iniziato già nel 2021 e oggi portato a compimento con una struttura moderna e con un’équipe di medici e infermieri di eccellenza, destinata a rappresentare un punto di riferimento per l’intero territorio e per la sanità regionale”. Da Asp fanno sapere, infine, che va avanti “il rinnovamento dell'ospedale”.
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