Museo relitti, Guastella e Irti: "Numeri incoraggianti, occorre punto informativo"
Si guarda alla struttura comunale abbandonata nell'area del tribunale
Gela. L’apertura del museo dei relitti greci, inaugurato nell’area di Bosco Littorio e già con una significativa affluenza di pubblico, segna, secondo i consiglieri comunali Dc Giuseppe Guastella e Armando Irti, “un traguardo storico per la città”. Un risultato che, sottolineano i due esponenti politici, è stato possibile grazie all’impegno del governo regionale di centrodestra, di cui la Dc fa parte, che ha investito nella valorizzazione del patrimonio culturale siciliano come leva strategica di sviluppo. Il museo ospita la nave greca arcaica rinvenuta nei fondali di contrada Bulala, risalente a oltre 2.500 anni fa, e rappresenta oggi uno dei principali attrattori culturali del territorio. A questo si aggiunge la prossima riapertura del museo archeologico regionale, destinato a rafforzare ulteriormente l’offerta museale e a consolidare il ruolo della città come polo archeologico di primo piano nel panorama siciliano. “Questi risultati – dicono Guastella e Irti – dimostrano che la cultura può e deve diventare motore di sviluppo economico, sociale e occupazionale. Ma affinché tali opportunità non restino isolate, è necessario che anche l’amministrazione comunale faccia la propria parte”. Da qui la proposta: l’istituzione di una pro loco o di un ufficio di ricezione turistica stabile e strutturato, capace di fornire informazioni aggiornate su attività culturali, eventi e servizi di accoglienza, diventando punto di riferimento per i visitatori e contribuendo ad aumentare la permanenza media in città, con ricadute positive sul tessuto economico locale. I consiglieri indicano anche una possibile sede: i locali comunali da anni inutilizzati situati nell’area parcheggio del tribunale. Una posizione ritenuta strategica, all’ingresso della città, dotata di ampio parcheggio e prossima alle principali aree archeologiche, che si presterebbe a ospitare un punto informativo efficiente e facilmente accessibile. Guastella e Irti ricordano inoltre i numeri registrati in occasione della mostra “Ulisse in Sicilia”, che ha richiamato oltre 45.000 visitatori in tre mesi, quale dimostrazione concreta delle potenzialità attrattive del patrimonio storico locale. “La cultura è identità, ma è anche economia – concludono – Gela ha tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento nel panorama turistico siciliano. È il momento di organizzare al meglio le nostre risorse, non solo per custodire e mostrare il patrimonio, ma per accogliere, informare e accompagnare il visitatore in un’esperienza completa e qualificata".
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