“Museo dei relitti greci”, martedì la grande inaugurazione
Dopo il restauro nel Regno Unito, il relitto diventa simbolo di valorizzazione culturale e sviluppo turistico del territorio.
Gela. Il Comune di Gela si prepara a scrivere una nuova, importante pagina della propria storia culturale con l’apertura del Museo che ospiterà lo straordinario relitto greco denominato “Relitto Gela I”. Un progetto che unisce ricerca scientifica, tutela del patrimonio e valorizzazione del territorio, restituendo alla comunità un tesoro rimasto per secoli custodito dal mare.
Il relitto è stato rinvenuto nei fondali di contrada Bulala, a circa 800 metri dalla costa, nel tratto di mare antistante l’antico emporio di Bosco Littorio. La scoperta è il frutto di una lunga attività di ricerca iniziata nel 1988 dai subacquei gelesi Gianni Occhipinti e Gino Morteo e culminata nelle campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza di Caltanissetta tra il 2003 e il 2008.L’imbarcazione, affondata probabilmente a causa di avverse condizioni meteomarine, rappresenta una testimonianza unica del ruolo strategico di Gela come importante porto dell’antica Grecia e snodo commerciale tra Sicilia, Egeo e Attica.A seguito delle campagne di scavo, le strutture lignee della nave sono state recuperate e trasferite presso il laboratorio di Portsmouth, nel Regno Unito, dove sono state sottoposte a un complesso processo di restauro e conservazione.Il relitto ha restituito un carico composto da beni pregiati: ceramiche, oggetti in bronzo, anfore e numerosi vasi di produzione coloniale. La varietà dei reperti suggerisce che l’imbarcazione operasse lungo le coste siciliane e della Magna Grecia, effettuando scali in diversi empori per le operazioni di carico e scarico. Particolarmente significativi sono anche i reperti legati alla vita quotidiana dell’equipaggio. Sono stati rinvenuti cestini destinati all’alimentazione e strumenti per la pesca, come un amo e una fuseruola fittile da rete, che attestano il consumo di pesce a bordo.Il nuovo Museo si inserisce in una rete regionale dedicata all’archeologia subacquea e alla valorizzazione del patrimonio marittimo siciliano, che comprende il Parco archeologico di Lipari, il Museo del Lilibeo di Marsala e il costituendo Museo della Navigazione di Palermo.
Un primo allestimento provvisorio del relitto e dei reperti era stato realizzato quattro anni fa a Bosco Littorio, in occasione della mostra “Ulisse in Sicilia”, sostenuta dalla Regione Siciliana, che registrò oltre 45.000 visitatori in pochi mesi.
Sono attualmente in corso trattamenti preliminari su un secondo relitto, destinato a futura esposizione, a conferma della volontà di consolidare Gela come polo di eccellenza nell’archeologia subacquea mediterranea.
Il Sindaco Terenziano Di Stefano ha definito l’inaugurazione un momento unico per la valorizzazione del patrimonio archeologico del Mediterraneo.L’Assessore al Turismo Romina Morselli e il sindaco lo scorso weekend proprio per promuovere la grande apertura di questo museo si sono recati alla BIT di Milano .L’Assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, ha evidenziato che il nuovo spazio museale restituisce al territorio un patrimonio di straordinario valore e si candida a divenire un importante volano di sviluppo turistico per l’intera area.
Fondamentale anche il contributo del tessuto imprenditoriale locale. Partner del Comune di Gela per la promozione culturale del Museo è Casa Grazia, storica azienda vinicola del territorio.
Con il “Relitto Gela I”, Gela non recupera soltanto una nave: riporta alla luce un frammento della propria anima mediterranea, riaffermando il proprio ruolo nella grande storia delle civiltà del mare.
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