Municipale, l'incarico di comandante affidato a Cozzo impugnato al tar
Il ricorso sarà trattato a inizio luglio
Gela. A Palazzo di Città si è insediato a metà aprile, in comando per sei mesi, assumendo la guida del corpo della polizia municipale e la dirigenza del settore. La scelta dell'amministrazione comunale, ricaduta sul comandante Massimo Cozzo, arrivato in via Ossidiana da un'esperienza a Milano, è stata però contestata con un ricorso al tar Palermo. L'ha avanzato Giampiero Occhipinti (assistito dall'avvocato Alfredo D'Aparo), già coordinatore responsabile del comando della municipale: ne ha retto le sorti nel periodo di assenza di un comandante. Nel ricorso, si avanza la richiesta di sospensiva di tutti gli atti, compresi quelli di giunta che hanno condotto ad affidare l'incarico. Tra le altre richieste, “l’accertamento dell’obbligo dell’amministrazione intimata di applicare il regolamento comunale sugli incarichi di elevata qualificazione anche per il conferimento dell’incarico di comandante del corpo di polizia municipale”. Con il ricorso, si agisce contro l'ente comunale, che non risulta costituito, e nei confronti dello stesso Cozzo, a sua volta non costituito. Proprio sulle notifiche alle parti, i giudici del tar Palermo hanno disposto delle verifiche, in capo al ricorrente. Il ricorso sarà trattato a inizio luglio.
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