Morti per l'esplosione al mercato rionale, dopo condanne a settembre parte giudizio d'appello

La vicenda torna davanti ai giudici, questa volta quelli della Corte d'appello di Caltanissetta. Secondo le contestazioni, ci sarebbe stata una lunga filiera di irregolarità e di violazioni delle misure di sicurezza

23 agosto 2026 20:11
Morti per l'esplosione al mercato rionale, dopo condanne a settembre parte giudizio d'appello - Le conseguenze dell'esplosione in via Madonna del Rosario
Le conseguenze dell'esplosione in via Madonna del Rosario
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Gela. Si terrà a settembre la prima udienza del giudizio di appello fissato in seguito alle condanne per l'esplosione al mercato rionale di via Madonna del Rosario che uccise due donne, Tiziana Nicastro e Giuseppa Scilio, ferendo decine di presenti. L'iniziale udienza di giugno è stata rinviata e a metà settembre verranno valutati i ricorsi avanzati dalle difese degli imputati. Un esercente della provincia di Agrigento, Claudio Catanese, fu condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione. Era il titolare della rivendita ambulante dalla quale partì l'esplosione. Condanna per illecito amministrativo (per un totale di 240 mila euro) alla società Sicilpetroli, titolare della pompa di benzina nella quale sarebbero state riempite le bombole, poi esplose. Erano usate da Catanese nella propria rivendita. Il giudice di primo grado individuò la responsabilità inoltre del Comune di Gela, a sua volta chiamato nel procedimento. L'esercente, la società e l'ente comunale furono condannati a risarcire i danni patiti dai feriti e dalle famiglie delle due donne decedute. Fu riconosciuta una provvisionale alle parti civili da almeno 350 mila euro. La vicenda torna davanti ai giudici, questa volta quelli della Corte d'appello di Caltanissetta. Secondo le contestazioni, ci sarebbe stata una lunga filiera di irregolarità e di violazioni delle misure di sicurezza. Le bombole esplose sarebbero state sovraccariche ed esposte al sole. Vennero riempite, così è stato riferito dall'accusa, senza osservare le precauzioni dettate dalla disciplina in materia. Le parti civili, in rappresentanza dei familiari delle donne morte e dei feriti, insistettero sulla responsabilità del Comune, sottolineando che l'ente, negli anni, avrebbe omesso controlli e accertamenti sugli esercenti del mercato rionale. L'ente comunale è assistito dall'avvocato Ornella Crapanzano. Gli imputati sono difesi dai legali Antonio Gaziano, Salvatore Pennica, Alfonso Neri e Gerlando Virone. Per tutte le parti civili fu riconosciuto il diritto al risarcimento e alla provvisionale. L'esplosione si verificò in pieno giorno mentre il mercato era affollato. Tra i legali delle parti civili, gli avvocati Flavio Sinatra, Ivan Bellanti, Davide Limoncello, Enrico Aliotta, Salvo Macrì, Rocco Guarnaccia, Riccardo Balsamo, Joseph Donegani, Emanuele Maganuco, Rosario Giordano, Giuseppe Condorelli, Gioacchino Mole', Luca D'Amico, Tommaso Vespo, Giada Scerra e Luigi Cinquerrui.

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