Minacce anche con l'aggravante dell'odio razziale, ambulante assolto
C'erano stati contrasti e rapporti tesi
Gela. C'erano state forti tensioni nei rapporti tra residenti di un condominio, spesso sfociati in contrasti. Per alcuni episodi ricostruiti dagli investigatori, a giudizio era finito un ambulante, Saverio Scilio. A conclusione del dibattimento, è arrivata l'assoluzione. Nei suoi confronti, la procura aveva concluso chiedendo la condanna a sei mesi. A pesare sulla sua posizione processuale anche l'aggravante dell'odio razziale rispetto alle minacce che gli venivano contestate e che per la procura avrebbe proferito verso il nucleo familiare di un altro condomino, un esercente magrebino che vive da anni in città. Lui e i suoi familiari erano costituiti parti civili, con l'avvocato Giovanni Cannizzaro. Il legale, per conto degli assistiti, ha concluso indicando la responsabilità di Scilio. Il difensore, l'avvocato Davide Limoncello, ha invece escluso azioni dell'imputato volte a minacciare o a offendere l'altro condomino. Anzi, l'imputato spiegò di essere stato lui vittima di danneggiamenti e di intimidazioni. Aspetti messi in luce dalla difesa. Il giudice ha concluso con l'assoluzione.
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