Mazzarino, Confcommercio "più controlli di notte": Cgil, "contrastare recrudescenza criminale"
Sui fatti di Mazzarino le posizioni di associazioni datoriali e sindacati
Mazzarino. Su quanto accaduto nella notte a Mazzarino, con le due spaccate a una gioielleria e alla filiale Unicredit, la Confcommercio Enna-Caltanissetta invita tutti a collaborare, a partire dagli esercenti. "Come Confcommercio, Enna-Caltanissetta, non possiamo che essere molto preoccupati per i fatti accaduti a Mazzarino negli ultimi giorni. Chiediamo, pertanto, ai cittadini, ma anche ai nostri commercianti, di collaborare con le autorità di polizia affinché si possa giungere ai criminali che stanno mettendo terrore alla comunità mazzarinese utilizzando “metodi mafiosi”. Chiediamo, inoltre, un incontro al commissario straordinario affiché si adoperi, attraverso la questura e la prefettura, per chiedere ulteriori pattuglie specie durante le ore notturne", dice il commissario di Confcommercio Butera, Riesi e Mazzarino, Carlo Varchi. Roberto Ferreri, responsabile della Camera del lavoro di Mazzarino, sottolinea che "esprimiamo la nostra più ferma condanna e la nostra totale vicinanza alla cittadinanza, ai lavoratori e agli esercenti di Mazzarino per l'ennesimo, gravissimo episodio criminale che la notte scorsa ha colpito il cuore della città. Il ripetersi con questa frequenza di assalti con mezzi pesanti non è più tollerabile e rappresenta un chiaro segnale di allarme sociale che non può essere sottovalutato. Non siamo di fronte a semplici reati predatori, ma a un'offesa aperta al tessuto economico, civile e democratico del nostro territorio. La comunità di Mazzarino vive oggi in un clima di comprensibile angoscia e insicurezza. Quando le attività commerciali vengono sventrate nel cuore della notte con modalità così spregiudicate, a rischiare non è solo il patrimonio economico, ma la tenuta stessa della coesione sociale e della legalità. Come Cgil di Caltanissetta torniamo a denunciare con forza la cronica carenza di organico e di risorse assegnate alle forze dell'ordine nel nostro entroterra. I criminali approfittano evidentemente di un controllo del territorio reso fragile dalla spopolamento dei presidi istituzionali e dalla mancanza di un'adeguata dotazione di uomini e mezzi. La sicurezza non è una questione di ordine pubblico delegata solo alla repressione, ma un pilastro fondamentale dello sviluppo. Senza sicurezza non c'è lavoro, non c'è impresa e non c'è futuro per i nostri giovani. Chiediamo con urgenza al prefetto e alle autorità competenti un rafforzamento immediato dei presidi di controllo nella zona e la convocazione di un tavolo provinciale per la sicurezza e la legalità. Le istituzioni statali e regionali devono fare sentire la propria presenza in modo chiaro e non episodico. La provincia di Caltanissetta non può essere lasciata sola a fare i conti con l'isolamento e con la recrudescenza della criminalità. La Cgil continuerà ad essere al fianco di chi lavora onestamente, pretendendo risposte concrete per la tutela del territorio e di tutti i cittadini".
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