Maxi operazione “Phoenix” della Guardia Costiera, sequestrate 21 tonnellate di prodotti ittici in Sicilia occidentale

PALERMO (ITALPRESS) – La Guardia costiera di Palermo, nell’ambito della maxi operazione denominata “Phoenix”, ha sequestrato 21 tonnellate di prodotti ittici. L’attività ha visto l’impiego di numerosi militari, gli ispettori “pesca”, dislocati in tutta la

A cura di Redazione Redazione
07 aprile 2026 16:21
Maxi operazione “Phoenix” della Guardia Costiera, sequestrate 21 tonnellate di prodotti ittici in Sicilia occidentale -
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PALERMO (ITALPRESS) – La Guardia costiera di Palermo, nell’ambito della maxi operazione denominata “Phoenix”, ha sequestrato 21 tonnellate di prodotti ittici. L’attività ha visto l’impiego di numerosi militari, gli ispettori “pesca”, dislocati in tutta la Sicilia occidentale, impegnati in una vasta azione di contrasto all’abusivismo commerciale. Sono state effettuate 335 ispezioni che hanno portato al sequestro. Elevate sanzioni per un ammontare di 150 mila euro.

L’operazione, intensificata anche alla luce delle recenti notizie di cronaca relative a casi di intossicazione alimentare e problematiche di epatite legate al consumo di prodotti ittici crudi, si è concentrata soprattutto sulla vendita illegale su strada e sulla verifica della sicurezza alimentare lungo tutta la filiera. Nel corso dei controlli, i militari hanno sequestrato circa 4 tonnellate di pescato commercializzato su strada, in alcuni casi posizionati su dei banchetti improvvisati, tra cui oltre 6.000 esemplari di ricci di mare. Questi ultimi, essendo ancora vivi, sono stati rigettati in mare, nel rispetto dell’ecosistema marino. Sequestrati anche circa 200 chili di cozze e 100 chili di vongole, risultati privi dei requisiti di tracciabilità previsti dalla normativa vigente e commercializati in strada in vasca d’acqua privi di requisiti e possibilemente contaminata.

Le attività ispettive si sono estese anche ai depositi: in provincia di Caltanissetta la Guardia Costiera di Gela, ha rinvenuto circa 8 tonnellate di prodotti scaduti, mentre in un deposito in provincia di Palermo, la Guardia Costiera di Porticello, ha sequestrato ulteriori 6 tonnellate di semilavorati con termine minimo di conservazione superato. Risultati molto rilevanti sono stati quelli ottenuti nell’ambito della ristorazione.

I militari, in collaborazione con il personale sanitario dell’Asp di Palermo, di Caltanissetta e di Agrigento, hanno portato al sequestro di 1.100 chili di prodotti ittici anche lavorati e pronti per la somministratazione privi delle norme sulla rintracciabilità nonché delle norme previste dal cosiddetto “pacchetto igiene” HACCP. In questo caso tutto il prodotto ittico è stato distrutto mediante ditte specializzate. Il personale ispettivo del compartimento Marittimo di Porto Empedocle, con gli ispettori in servizio presso la Guardia Costiera di Sciacca e di Licata, insieme al personale sanitario, ha disposto la chiusura con conseguente sospensione dell’attività per due ristoranti, in provincia di Agrigento, per gravi carenze igienico-sanitario.

La Guardia Costiera ha annunciato che i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica e alla salvaguardia della corretta commercializzazione dei prodotti ittici. L’Autorità Marittima raccomanda, infine, ai cittadini di evitare l’acquisto di prodotti ittici venduti su strada senza adeguata tracciabilità, sottolineando i rischi per la salute connessi al consumo di alimenti non controllati.

– Foto ufficio stampa Direzione Marittima Guardia Costiera di Palermo –

(ITALPRESS).

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