Macchitella, un parco intitolato a un eroe bambino abbandonato al degrado

Volontari pronti a ripulire il giardino Iqbal Masih a Macchitella, ma la SRR li anticipa. Un intervento che non risolve il problema cronico del parco.

18 agosto 2026 18:45
Macchitella, un parco intitolato a un eroe bambino abbandonato al degrado -
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Gela - Tutto era partito da un post su Facebook. Le immagini di questo angolo di Macchitella trasformato in una piccola discarica a cielo aperto avevano spinto un gruppo di cittadini a rimboccarsi le maniche. L’appuntamento era nel giardino Iqbal Masih, in viale Enrico Mattei, per restituire decoro all’area giochi.

Ma guanti, sacchetti e attrezzi, pronti nei bagagliai delle auto, sono rimasti inutilizzati. A precederli, infatti, ci hanno pensato gli operatori della SRR, la società che gestisce i rifiuti, allertati probabilmente dalle stesse segnalazioni. Un intervento tempestivo che, se da un lato risolve l’emergenza del momento, dall’altro mette in luce un problema cronico.
Quando cala la sera e il supermercato di fronte abbassa le saracinesche, quest’area diventa un punto di ritrovo per giovani. E purtroppo, troppo spesso, il segno che lasciano non è solo quello della loro presenza, ma quello dell’indifferenza: bottiglie, lattine e sacchetti di take away che costringono la SRR a interventi straordinari e continui.

Ma il degrado non si ferma ai rifiuti. I giochi sono vandalizzati, le staccionate sfondate, il verde incolto. In un caso, un tamburo metallico, che doveva essere un gioco, è stato trasformato in un improvvisato cestino per l’immondizia.
Il parco, realizzato nel 2006, è intitolato a Iqbal Masih, il bambino pakistano ucciso a 13 anni per essersi battuto contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Solo cinque anni fa, grazie a un progetto di associazioni di volontariato e al Comune, erano stati installati nuovi giochi e sistemato il verde.

Ma senza una manutenzione programmata e, soprattutto, senza una vigilanza costante, ogni sforzo rischia di essere vano. E il parco, che potrebbe alleggerire il carico della vicina villetta Auriga di viale Cortemaggiore, resta, al momento, un’occasione mancata per le famiglie e per i tanti bambini che meriterebbero spazi sicuri e puliti.

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