L'incontro

Lombardo in città per una verifica con gli autonomisti: temi, territorio e l'invito a Di Stefano

Lombardo, in Regione, fino a oggi non ha mai rinunciato all'accordo con il presidente Renato Schifani e con il centrodestra. Arriva in città dove invece il sindaco Di Stefano, a più riprese, ha preso le distanze, nettamente, proprio da quel centrodestra

04 novembre 2026 17:41
Lombardo in città per una verifica con gli autonomisti: temi, territorio e l'invito a Di Stefano - L'ex presidente Lombardo e il dirigente Mpa Rosario Caci
L'ex presidente Lombardo e il dirigente Mpa Rosario Caci
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Gela. Non è nuovo a visite in città, per fare il punto insieme al gruppo locale. In settimana, l'ex presidente della Regione e leader Mpa Raffaele Lombardo sarà nuovamente a confronto con i suoi. Venerdì, in città, avrà modo di rapportarsi con la dirigenza locale, con il gruppo consiliare (garantito dal consigliere Lucia Lupo) e con la rappresentanza autonomista nella giunta del sindaco Terenziano Di Stefano (dove è presente l'assessore Valeria Caci). Sono attesi esponenti anche di altri Comuni del comprensorio. E' inevitabile che l'ex governatore rimanga il punto di riferimento per i territori dove l'Mpa ha collocazioni di governo locale, come nel caso gelese. I lombardiani, all'incontro, attendono il sindaco Di Stefano, chiaramente invitato per una valutazione generale e per affrontare, probabilmente, punti programmatici che vanno ancora definiti. Il sì ministeriale al bilancio stabilmente riequilibrato è un asso che il sindaco e la sua amministrazione, in una condizione di dissesto, hanno costruito in questi due anni di governo. E' un valico fondamentale da traguardare con l'approvazione degli altri atti finanziari. Lombardo, in Regione, fino a oggi non ha mai rinunciato all'accordo con il presidente Renato Schifani e con il centrodestra. Arriva in città dove invece Di Stefano, a più riprese, ha preso le distanze, nettamente, proprio da quel centrodestra, come nel recente caso dello stralcio della norma che avrebbe permesso di prorogare i termini per la regolarizzazione degli occupanti Iacp. A sua volta, il primo cittadino continua però a escludere variazioni di sorta nella composizione della sua giunta e con l'Mpa il rapporto politico e amministrativo va avanti. E' evidente che il sindaco abbia ormai una visione politica e pratica nella quale non si può prescindere dal territorio. Un aspetto che gli autonomisti mettono sovente in rilievo. Allo stesso modo, Di Stefano ha più volte ribadito che da tutti gli alleati, nessuno escluso, si attende un sostegno effettivo, compreso quello dei riferimenti regionali e nazionali. Lombardo, due anni fa, ancor prima della campagna elettorale, fu tra i primi a spiegare che Di Stefano ha un trascorso autonomista e nonostante una certa freddezza verso l'area progressista proprio l'ex presidente della Regione diede il via libera al sostegno all'attuale sindaco, andando in controtendenza rispetto alla direzione intrapresa dal resto del centrodestra locale. Da quel momento, nonostante il patto con il centrodestra nazionale e regionale, Lombardo ha sempre confermato una visione comune delle cose, in città, proprio con l'amministrazione Di Stefano. All'incontro di venerdì, farà una sorta di esordio ufficiale (in realtà un rientro dopo i tanti anni trascorsi fra le file autonomiste) l'ex deputato regionale Pino Federico, che negli scorsi mesi, quasi a sorpresa, ha ufficializzato l'adesione all'Mpa-Grande Sicilia, ottenendo l'assenso non solo dei dirigenti regionali ma anche di quelli locali, da Rosario Caci (nel coordinamento provinciale del partito) ai lombardiani di lungo corso.

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