"Linea FI dettata da segretario", Biundo: "Partito non serva a chi vuole solo apparire"

I vertici locali di Forza Italia, in attesa di sviluppi strategici interni, su più livelli, si trovano a condurre un partito intorno al quale sono tanti gli esponenti che vorrebbero ritagliarsi spazi, non di secondo piano. Il consigliere spinge sull'unità

26 maggio 2026 19:30
"Linea FI dettata da segretario", Biundo: "Partito non serva a chi vuole solo apparire" - I forzisti Biundo e Cirignotta
I forzisti Biundo e Cirignotta
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Gela. Il centrodestra locale, almeno quello che all'assise civica è opposizione alla giunta del sindaco Terenziano Di Stefano, ha tenuto una linea comune sul tema delle compensazioni Eni, in parte, destinate agli eventi estivi. Da tempo, mancavano iniziative istituzionali supportate con evidente vigoria pubblica dai partiti di centrodestra. Fuori da Palazzo di Città, invece, con scenari territoriali mutati soprattutto a causa di inchieste giudiziarie che hanno coinvolto esponenti di primo piano, a partire dal forzista Michele Mancuso, partiti e movimenti hanno molta più difficoltà a tracciare le coordinate dell'unità. C'è chi ritiene necessario un passo deciso verso un tavolo che diventi veramente permanente, per costruire un'alternativa all'amministrazione attuale. Lo scorso anno, ci fu una prima riunione ma oggi i profili d'area sono mutati in modo profondo. I forzisti sembrano tra i più attivi. Gli esponenti locali, che chiaramente hanno risentito della dipartita pubblica di Mancuso, hanno contatti costanti con il parlamentare Ars Rosetta Cirrone Cipolla, subentrata al parlamento regionale all'ex coordinatore e riferimento quasi unico FI. Sembra prevalere, al momento, una strategia d'attesa. Il segretario cittadino Vincenzo Cirignotta e il consigliere comunale del partito Antonino Biundo stanno portando avanti il gruppo locale. “Penso che fino a oggi il centrodestra, in città, abbia dato priorità alle vicende interne ai partiti – spiega Biundo – Forza Italia, inutile nasconderlo, ha risentito del caso Mancuso. Però, continuiamo a lavorare e il segretario Cirignotta ha contatti con gli altri riferimenti dei partiti alleati. Dobbiamo lavorare per rafforzare il progetto di un centrodestra unito”. Biundo, così come ha fatto fin dall'inizio della sua nuova esperienza all'assemblea cittadina, non si schiera sotto la bandiera dell'opposizione a tutti i costi. Lui stesso non ha condiviso la scelta dell'amministrazione di concentrare una parte delle compensazioni Eni sugli eventi estivi, certo invece che ci siano altre priorità. “Questo è evidente – aggiunge – se ci sono atti che non ritengo adatti alla città, sono il primo a dire no. Però, quando verifico che altre scelte sono finalizzate a una crescita e al benessere della comunità locale, sono sempre a favore, indipendentemente dallo schieramento”. I vertici locali di Forza Italia, in attesa di sviluppi strategici interni, su più livelli, si trovano a condurre un partito intorno al quale sono tanti gli esponenti che vorrebbero ritagliarsi spazi, non di secondo piano. “Forza Italia, in città, è sempre stato un partito inclusivo – continua il consigliere e vicepresidente del civico consesso – le porte non sono mai state chiuse. Però, ci sono regole precise e la linea politica è dettata dal nostro segretario cittadino. Abbiamo sempre messo la faccia, candidandoci. Quando non venni eletto, nonostante i tanti voti ottenuti, scelsi di stare fuori dal dibattito pubblico. Forza Italia non è un partito che deve servire a chi cerca visibilità o a chi magari intende creare divisioni interne. Ripeto, ci sono regole ed esistono ruoli precisi”. In giornata, nel commento al voto delle amministrative, conclusosi ieri, Cirignotta ha richiamato il caso delle urne locali di due anni fa, quando il centrodestra si spaccò, favorendo la vittoria del sindaco Di Stefano, supportato dalla sua alleanza e da pezzi proprio di centrodestra, più o meno ufficiali. “Una necessaria riflessione merita il dato siciliano. Così come avvenuto alle elezioni amministrative di Gela nel 2024, dove il centrodestra si presenta diviso perde. Da Agrigento, dove bisogna attendere il ballottaggio, a Marsala, le divisioni interne alla coalizione hanno finito per favorire il fronte opposto”, ha indicato Cirignotta che al contempo si dice soddisfatto dei risultati del partito. “La crescita costante del movimento azzurro dimostra la capacità di intercettare il consenso dell’elettorato moderato, attrarre nuove energie e drenare voti anche all’area moderata della sinistra”, ha concluso.

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