L'inchiesta sui combattimenti di pitbull, sei coinvolti non rispondono davanti al gip

Per gli inquirenti, il giro di combattimenti sarebbe stato alimentato anche da scommesse

30 settembre 2026 20:10
L'inchiesta sui combattimenti di pitbull, sei coinvolti non rispondono davanti al gip -
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Gela. Nessuno ha risposto davanti al gip del tribunale, nel corso degli interrogatori preventivi. Sono sei gli indagati nell'inchiesta che ha condotto i pm della procura, i poliziotti e il corpo speciale dei carabinieri del Soarda, a ricostruire un vasto giro di combattimenti tra pitbull, che avrebbe avuto una delle basi principali in città. Secondo gli investigatori, i pitbull venivano appositamente addestrati alla violenza e in molti casi subivano ferite profonde e molto gravi. Per gli inquirenti, il giro di combattimenti sarebbe stato alimentato anche da scommesse. Questa mattina, i sei coinvolti, ancora non sottoposti ad alcuna misura, hanno optato per la facoltà di non rispondere, ad eccezione di brevi dichiarazioni spontanee. Sarà il gip a decidere se accogliere la richiesta di misure avanzata dalla procura. Gli investigatori hanno potuto acquisire elementi a carico dei coinvolti analizzando i video dei combattimenti che sarebbero stati condivisi tramite l'app telefonica telegram. Sono stati effettuati sequestri durante le perquisizioni e il giudice, su richiesta della procura, aveva già disposto il sequestro preventivo di tredici cani nella disponibilità degli indagati. I sei sono assistiti dai legali Giuseppe Cascino, Rocco Cutini, Flavio Sinatra, Davide Limoncello e Francesco Minardi.

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