Licata: "Cosentino soluzione tampone, centrodestra ha mani sporche di rifiuti e volle ex manager"
I civici del sindaco sono molto diretti sul tema. Il segretario cittadino di “Una Buona Idea” Rino Licata ribadisce che le responsabilità hanno una connotazione chiara
Gela. Il ciclo rifiuti e la dura contrapposizione politica di due anni fa, quando il “sistema rifiuti” entrò prepotentemente nel dibattito pubblico ed elettorale, non lasciano troppo spazio alla mediazione. Il centrodestra locale, che nel 2024, in occasione delle elezioni amministrative, appoggiò la candidatura a sindaco dell'ingegnere Grazia Cosentino (ora nominata manager di Impianti Srr in seguito al sequestro dettato dall'inchiesta in corso), tende sempre di più a sostenere che non sia mai esistito un “sistema rifiuti” e che la stessa Cosentino sia una figura tecnica di garanzia. Anzi, sarebbero stati i partiti a supporto del sindaco Terenziano Di Stefano, che due anni fa al ballottaggio ebbe la meglio su Cosentino, a destreggiarsi nel ciclo rifiuti sulla base di propri interessi. I civici del sindaco sono molto diretti sul tema. Il segretario cittadino di “Una Buona Idea” Rino Licata ribadisce che le responsabilità hanno una connotazione chiara. “Il commissario nominato dal gip ha deciso di affidare l'incarico di manager di Impianti Srr all'ingegnere Cosentino. Una scelta che, sulla carta, sembra sensata. Un tecnico interno che conosce l'azienda e il sistema rifiuti, nominato per non peggiorare la situazione ma per provare a metterla sotto controllo. Ma noi non ci fermiamo alla superficie. Il problema non è Cosentino – dice Licata - che anzi riteniamo un professionista estraneo alle logiche di partito. Il problema è chi lo ha preceduto. Chi lo ha preceduto porta nomi e cognomi ben precisi, tutti riconducibili ai partiti di centrodestra che governano questa provincia e questa Regione. Chi ha portato la Srr al fallimento? Il precedente manager, nominato dalla politica, dalla stessa maggioranza regionale che oggi fa finta di nulla, è stato il braccio esecutivo di un disastro annunciato. Sotto la sua gestione, la società è sprofondata in un dissesto amministrativo e il territorio di Gela ha subito un danno ambientale gravissimo, con la discarica Timpazzo diventata simbolo di incuria e malgoverno. E chi lo ha voluto? Chi lo ha sostenuto? I partiti di centrodestra della provincia di Caltanissetta e della Regione Sicilia. Quelli che oggi tacciono. Quelli che oggi, di fronte alla nomina di un tecnico, sperano che l'opinione pubblica dimentichi le loro responsabilità. Da Schifani ai signori delle preferenze. Il presidente della Regione e la sua maggioranza hanno il dovere di rispondere. Così come i partiti che a Caltanissetta e in tutta la Sicilia centrale hanno spartito poltrone e incarichi nella Srr, senza alcun rispetto per il territorio e per i cittadini. Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Dc e tutte le sigle che compongono l'arcipelago del centrodestra siciliano hanno le mani sporche di rifiuti. Hanno nominato persone impreparate, hanno permesso una gestione dissennata, hanno svenduto la cosa pubblica pur di accontentare gli amici degli amici. Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: una società in difficoltà, un territorio avvelenato e una comunità tradita”. I civici, attraverso Licata, parlano anche della necessità di una commissione d'inchiesta su Timpazzo. “La nomina di Cosentino non è una soluzione. È un cerotto su una ferita infetta. Siamo pronti a dare fiducia a un tecnico che conosce il mestiere ma non abbasseremo lavoro guardia. Il nostro movimento continuerà a chiedere verità su chi ha nominato il precedente manager e con quali criteri; su responsabilità penali e amministrative per i danni ambientali nella discarica Timpazzo; l'epurazione politica di tutti i consigli di amministrazione della Srr; una commissione d'inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti nella provincia di Caltanissetta; un risarcimento per il territorio di Gela, martoriato da decenni di mala gestione – continua Licata - il centrodestra non si nasconda dietro un tecnico. Cosentino faccia il proprio lavoro. Noi faremo il nostro e cioè smascherare chi ha distrutto la nostra terra. A Schifani, ai partiti di centrodestra di Caltanissetta e di tutta la Sicilia diciamo, diciamo che il conto sta per arrivare”.
27.9°