Le ragioni del no al referendum sulla separazione delle carriere sostenute dai dem
Il confronto si è tenuto in presenza, tra gli altri, di tutto il gruppo dirigente locale, che certamente non attraversa una fase facile, nei rapporti interni e in quelli di coalizione
Gela. Le ragioni del no al referendum sulla separazione delle carriere in magistratura è stato al centro di un dibattito organizzato, in serata, dai dem. Al tavolo, il parlamentare nazionale e segretario regionale del partito Anthony Barbagallo e il parlamentare nazionale Paola De Micheli. A moderare, il segretario cittadino Giuseppe Arancio. Il confronto si è tenuto in presenza, tra gli altri, di tutto il gruppo dirigente locale, che certamente non attraversa una fase facile, nei rapporti interni e in quelli di coalizione. Però, la presenza dei parlamentari nazionali ha portato il dibattito sul pieno sostegno al no contro scelte del governo nazionale, che per il Pd rischiano di mettere sotto controllo centrale un organismo autonomo come la magistratura. Al tavolo, anche l'assessore Peppe Di Cristina, componente della direzione nazionale del partito. A dare particolari più tecnici sui risvolti dei quesiti referendari e non solo, il magistrato Carmelo Asaro, Giacomo Pulvirenti, del comitato avvocatura etnea per il no, e infine Piero Guerreri, autore del libro “Divide et impera”.
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