Le associazioni di categoria prendono le distanze dai "Forconi"

Gela. Il 16 gennaio parte una protesta da parte del “Movimento dei forconi” un’associazione di agricoltori, pastori e allevatori. “La Sicilia si ferma” è il nome di tale iniziativa che si rivolta con...

A cura di Super User Super User
13 gennaio 2012 18:28
Le associazioni di categoria prendono le distanze dai "Forconi" -
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Gela. Il 16 gennaio parte una protesta da parte del “Movimento dei forconi” un’associazione di agricoltori, pastori e allevatori.

“La Sicilia si ferma” è il nome di tale iniziativa che si rivolta contro la Manovra Monti ed in particolare contro il prezzo del carburante e dei prodotti agricoli. Il presidente della confcommercio Gela, Rocco pardo, il presidente dalla Confartigianato, Salvatore Terlati, e il presidente di Casartigiani del Golfo di Gela, Antonio Ruvio, pur condividendo ampiamente i motivi che spingono l’associazione a mobilitarsi hanno deciso di prendere le distanze e comunicano di non aderire allo sciopero organizzato.

Il motivo di tale rifiuto consiste nella non condivisione delle modalità organizzative con le quali è stato indetto lo sciopero, in particolare le associazioni di categoria si riferiscono alla riunione svoltasi ieri sera presso i locali del consorzio ASI, durante la quale comunicano è emerso un atteggiamento “minaccioso ed intimidatorio” nei confronti delle piccole e medie imprese e dei titolari delle attività commerciali locali. “Atteggiamento da biasimare e non certo da condividere” sostengono le associazioni di categoria.

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