"L'appello del sindaco alla riconciliazione? Sono d'accordo", Donegani: "De Luca? Se si colloca, perché no?"

"Quello che pensano "PeR" e "Controcorrente" sulla presenza del centrodestra nel governo locale lo sanno tutti - dice - sarebbe interessante capire quale sia la posizione di partiti come Pd e M5s"

25 luglio 2026 15:15
"L'appello del sindaco alla riconciliazione? Sono d'accordo", Donegani: "De Luca? Se si colloca, perché no?" - Il dirigente regionale "Controcorrente" Miguel Donegani
Il dirigente regionale "Controcorrente" Miguel Donegani
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Gela. A inizio settimana, durante l'incontro pubblico, tenutosi in città, del tavolo progressista regionale, non è mancato qualche scambio di battute, piuttosto ravvicinato, tra il sindaco Terenziano Di Stefano, che i progressisti li ha invitati a riunirsi a Gela, e il dirigente regionale "Controcorrente" Miguel Donegani. Tra i due, come abbiamo già abbondantemente riferito, le divergenze politiche e amministrative non mancano. "Controcorrente" è opposizione alla giunta del primo cittadino, per un motivo su tutti: gli esponenti vicini a Ismaele La Vardera non intendono stare in una maggioranza o addirittura in una giunta che ancora oggi annoverano presenze di centrodestra. "L'appello del sindaco alla riconciliazione delle forze progressiste e civiche? Sono d'accordo, tutta la vita - spiega proprio Donegani - con il sindaco, sicuramente ci sono stati screzi su vicende che concernono la città, ma per i temi e per dare un sostegno a questo territorio io ci sarò sempre e sono pronto a rispondere agli appelli del sindaco e della città". Chiaramente, il discrimine politico non muta affatto. "Anche durante l'intervento del sindaco all'incontro del tavolo progressista regionale - aggiunge Donegani - l'ho voluto ricordare. Noi non diciamo no a un'alleanza progressista e civica. Siamo invece fermamente contrari a una giunta che ha presenze di centrodestra". Del resto, quello dell'ex parlamentare Ars, oggi tra gli esponenti regionali più vicini a La Vardera, non è per nulla un monito nuovo, anzi. Le visioni discordanti che lo hanno allontanato dal "modello Gela" sono proprio quelle che si muovono sotto le bandiere di centrodestra, in primis la presenza Mpa nel governo locale, come ribadito, due settimane fa, sempre in città, dallo stesso La Vardera. Donegani non pare intenzionato, nel dibattito regionale, a chiudere la porta a un altro potenziale rinforzo della coalizione alternativa al centrodestra del governatore Renato Schifani. "De Luca? Se decidesse di stare nel campo progressista, perché no? - continua - ci sono gruppi che hanno già fatto una scelta chiara, come nel caso di Italia Viva, che sta nel centrosinistra. Se De Luca decidesse di collocarsi in quest'area, sarebbe certamente un segnale positivo. Però, prima deve farlo in maniera concreta". Infine, qualche provocazione politica la manda agli ex compagni di partito del Pd e ai pentastellati del Movimento cinquestelle, capisaldi del progetto amministrativo del sindaco Di Stefano. "Quello che pensano "PeR" e "Controcorrente" sulla presenza del centrodestra nel governo locale lo sanno tutti - conclude - sarebbe interessante capire quale sia la posizione di partiti come Pd e M5s, che sono nel progetto progressista regionale, alternativo alle forze che sostengono il governo del presidente Schifani, ma nella giunta locale stanno con forze di centrodestra".

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