"L'amministrazione dei selfie vive nell'isola felice", Grisanti: "Per gli eventi non si usino le compensazioni"
Grisanti, conscio dell'assenza di contributi regionali per gli eventi della prossima estate, pone un quesito circa i fondi da destinare al cartellone di manifestazioni
Gela. Il centrodestra di opposizione sembra ormai aver individuato un "vezzo" politico attribuito all'amministrazione comunale, troppo impegnata nei "selfie" per l'inaugurazione di opere realizzate grazie ai predecessori. Lo ha riferito l'ex parlamentare Ars Pino Federico e lo conferma il coordinatore meloniano Pierpaolo Grisanti, che prende spunto dallo scontro in aula consiliare, ieri sera, tra il sindaco Terenziano Di Stefano e il consigliere FdI Sara Cavallo. "Dall’ultima seduta del consiglio comunale è emersa una rappresentazione sorprendente della città: mentre commercianti e residenti fanno i conti con furti, spaccate, consumo di crack in pieno centro e aggressioni tra giovani, è stato spiegato che Gela sarebbe addirittura un’isola felice. Una definizione talmente ottimistica da poter diventare lo slogan perfetto per la prossima stagione estiva, alla quale l’amministrazione sembra dedicare un’attenzione quasi artistica. Alle richieste di chiarimenti avanzate da FdI sulle misure di prevenzione e contrasto, è stato poi precisato che la sicurezza urbana non rientrerebbe nelle responsabilità dell’amministrazione comunale. Una posizione - dice Grisanti - certamente originale, soprattutto alla luce del ruolo che la normativa attribuisce al sindaco in materia di sicurezza urbana. Abbiamo ormai compreso che questa è l’amministrazione dei selfie e dei tagli del nastro di opere pensate, progettate e finanziate da governi precedenti. Non può occuparsi della sicurezza perché sarebbe competenza del governo nazionale; non può occuparsi di sanità perché, pur essendo il sindaco la massima autorità sanitaria locale, la competenza sarebbe di Asp e Regione; non riesce a garantire una manutenzione adeguata della viabilità perché il Comune è in dissesto". Lo stesso Grisanti, conscio dell'assenza di contributi regionali per gli eventi della prossima estate, pone un quesito circa i fondi da destinare al cartellone di manifestazioni. "Dove l’amministrazione troverà le somme per organizzare gli eventi estivi, considerato lo stato finanziario dell’ente? Non vorremmo immaginare che qualcuno stia valutando di utilizzare parte delle compensazioni per iniziative folkloristiche improvvisate: sarebbe spiacevole - aggiunge - scoprire che risorse destinate allo sviluppo del territorio possano trasformarsi, per magia, in una sagra multifunzione, completa di luminarie, degustazioni e intrattenimento, magari presentata come volano turistico".
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