L'accusa di bancarotta cade, un'assoluzione dopo due annullamenti della Cassazione
"Il fatto non costituisce reati", così si sono espressi i giudici della Corte d'appello di Caltanissetta
Gela. Le accuse sono venute meno dopo due annullamenti decisi, con rinvio, dalla Corte di Cassazione, e un totale di sei gradi di giudizio. Il titolare di un'azienda metalmeccanica che aveva sede in città è stato definitivamente assolto dalla contestazione di bancarotta fraudolenta documentale. "Il fatto non costituisce reati", così si sono espressi i giudici della Corte d'appello di Caltanissetta, accogliendo le ragioni poste dall'avvocato Joseph Donegani, in difesa del titolare dell'azienda, finita al centro di accertamenti condotti dai militari della guardia di finanza. Su alcuni capi di accusa c'erano state pronunce favorevoli all'imputato nei precedenti gradi di giudizio.
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