Lavoro nero e irregolarità, controlli e sanzioni della guardia di finanza nel territorio provinciale

Sulla base di preliminari analisi di rischio, sono risultati 20 i datori di lavoro sanzionati a vario titolo

A cura di Redazione Redazione
15 ottobre 2026 08:48
Lavoro nero e irregolarità, controlli e sanzioni della guardia di finanza nel territorio provinciale -
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Gela. A Caltanissetta e negli altri centri della provincia, i Finanzieri del Gruppo Caltanissetta hanno effettuato, nei primi nove mesi del corrente anno, controlli a 21 attività operanti nel settore della ristorazione, dell’agricoltura, del commercio all’ingrosso e al dettaglio e delle attività di intrattenimento e divertimento, individuando complessivamente 39 lavoratori completamente in nero e rilevando irregolarità in relazione all’impiego di altri 16 lavoratori assunti. Sulla base di preliminari analisi di rischio, sono risultati 20 i datori di lavoro sanzionati a vario titolo. Nel dettaglio, sono state individuate violazioni relative alla mancata comunicazione, entro le 24 ore, dell’instaurazione del rapporto di lavoro al Centro per l’Impiego. In questi casi, è prevista la c.d. maxisanzione per il datore di lavoro, consistente nel pagamento di una somma che, a seconda del numero di giornate lavorative prestate irregolarmente dal lavoratore, può andare da un minimo di € 1.950 a € 46.800, per ciascun dipendente non a norma. In 10 casi – a seguito dell’accertamento dell’impiego completamente “in nero” di almeno il 10% dei lavoratori sul totale di quelli presenti sul posto di lavoro al momento dell’accesso ispettivo – si è proceduto a trasmettere una segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’esercizio dell’attività fino alla regolarizzazione dei lavoratori e al pagamento delle sanzioni. In alcune circostanze è stato scoperto il mancato pagamento dei dipendenti con sistemi tracciabili che comporta la sanzione amministrativa pecuniaria di una somma fra € 1.000 e € 5.000 ovvero l’omessa o ritardata consegna al lavoratore del prospetto paga, irregolarità che prevede il pagamento di una somma fra € 1.750 e € 10.500). Inoltre, sono state rilevate violazioni in materi di sicurezza sul lavoro segnalate all’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Infine, in una circostanza è stata altresì rilevata la presenza di un numero di clienti in misura superiore rispetto a quelli autorizzati, in violazione delle disposizioni del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. La Guardia di Finanza rivolge una grande attenzione al contrasto del lavoro nero in quanto quest’ultimo arreca danni all’intero sistema economico nazionale perché sottrae risorse all’Erario, mina gli interessi dei lavoratori, talvolta anche sfruttati, e compromette la leale e sana competizione tra imprese.

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