La Tari da pagare stoppa il banco alimentare: Procivis, "sarà interrotto da ottobre"
Lo fanno sapere i responsabili della stessa Procivis, che la scorsa settimana hanno lamentato la notifica di una cartella per il pagamento Tari
Gela. I costi della cartella Tari notificata alla Procivis non consentono di continuare l'attività del banco alimentare, inaugurato con l'amministrazione comunale due anni fa. Lo fanno sapere i responsabili della stessa Procivis, che la scorsa settimana hanno lamentato la notifica di una cartella per il pagamento Tari da cinquemila euro, legata ai locali comunali usati dall'associazione. “Dopo due anni e mezzo di intenso lavoro e dedizione, giunge al termine un’esperienza straordinaria. Il centro, nato in collaborazione con il settore servizi sociali del Comune tramite una convenzione a costo zero che vedeva l'ente comunale fornitore dei soli locali idonei, era diventato un punto di riferimento essenziale per l'intera comunità gelese, garantendo un presidio costante ed operativo tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 23. Purtroppo, anche le realtà più preziose si trovano costrette a fermarsi di fronte a ostacoli insormontabili. Le risorse economiche necessarie a coprire i costi di trasporto dei prodotti alimentari dovranno infatti essere destinate integralmente al pagamento di un avviso di accertamento Tari pervenuto all'organizzazione. Sebbene la quasi totalità dei Comuni italiani preveda l'esenzione dal tributo sui rifiuti per le organizzazioni di volontariato che operano per la collettività, il Comune di Gela rappresenta un’eccezione. Appare singolare e sconcertante che la Pubblica Assistenza Procivis risulti, a oggi, l'unica struttura del terzo settore cittadino ad aver ricevuto tale cartella. Qualora si trattasse di un'azione mirata nei confronti della nostra realtà, chiediamo con fermezza un'immediata verifica da parte degli organi competenti”, fanno sapere dall'associazione. “L'organizzazione Procivs offre da sempre servizi gratuiti a beneficio della comunità senza alcun ristoro per i costi minimi sostenuti, come dimostrato anche in grandi eventi recenti, tra i quali il concerto di Rocco Hunt, con i presidenti delle associazioni coinvolte che hanno dovuto attingere alle proprie tasche personali per garantire acqua e pasti ai volontari impegnati nel servizio di sicurezza e assistenza, poiché quello che era stato destinato soddisfava 60 unità a fronte di 150 unità impegnate sotto il sole. La Procivis esprime profonda vicinanza e solidarietà alle persone e alle famiglie che beneficiano del servizio, ringraziando di cuore tutti i volontari che in questi trenta mesi si sono spesi senza sosta per la comunità, il segretariato sociale e quanti hanno creduto in questo progetto”, conclude una nota.
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