"La scelta di De Luca non mi meraviglia", Di Paola: "Franzone e il suo gruppo riflettano, sono con FdI?"
Di Paola, nel 2024 è stato fra gli artefici del progetto Di Stefano e in questo frangente il monito politico lo manda ai suoi stessi alleati, in città
Gela. Il recente vertice di maggioranza, voluto dal sindaco Terenziano Di Stefano, è servito a mettere sul tavolo diverse esigenze amministrative. Il primo cittadino ha chiamato assessori e alleati al massimo impegno. Certamente, il tavolo non poteva essere incentrato sui pronostici politici né sulle mosse che, con l'obiettivo delle urne, per regionali e politiche del prossimo anno, i partiti stanno mettendo in campo. Ieri, il leader di “Sud chiama nord” Cateno De Luca ha ufficializzato l'intesa, a livello nazionale, con il premier Giorgia Meloni. Un annuncio piuttosto chiaro e senza troppi fronzoli che certamente non è avulso al contesto locale, dove il sindaco Di Stefano è alla testa di una coalizione progressista, con Pd e M5s, ma della quale fanno parte anche i deluchiani. In giornata, il referente provinciale di “Sud chiama nord” Angelo Bellina ha spiegato che la decisione nazionale di De Luca non avrà effetti particolari nei territori. Secondo Bellina, il patto con Di Stefano non si interromperà e i deluchiani si dicono pronti a sostenere un'eventuale ricandidatura del sindaco. “L'accordo tra De Luca e Meloni non mi meraviglia per nulla – dice il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola – l'ho detto in tempi non sospetti e lo ribadisco. Rispetto alle regionali del 2022, sono rimasto l'unico candidato alla presidenza di allora, coerente nel campo progressista e all'opposizione del centrodestra. De Luca, fino a oggi, era stato ambiguo ma adesso ha reso nota la sua collocazione. Poi, ci sono Schifani, che nel centrodestra è rimasto, e ancora Armao, oggi indagato, che si è collocato in questa stessa area e la Chinnici che dal Pd è passata a Forza Italia”. Di Paola, nel 2024 è stato fra gli artefici del progetto Di Stefano e in questo frangente il monito politico lo manda ai suoi stessi alleati, in città. “Io penso che l'assessore Franzone e il suo gruppo, che scelsero di stare in “Sud chiama nord” - sottolinea – dovrebbero riflettere bene. Sono con Meloni e Fratelli d'Italia? Una valutazione va fatta”. E' evidente che Di Paola prende spunto dalla vicenda De Luca senza dimenticare i casi analoghi. “L'Mpa? Sì, è un caso simile anche se rispetto a “Sud chiama nord”, alle amministrative di due anni fa, con una lista civica ottenne un risultato maggiore rispetto ai deluchiani – dice inoltre – noi saremo a sostegno di un candidato premier e di una coalizione, alternativi al centrodestra che governa a Roma e in Regione. E' giusto che tutti facciano una valutazione interna”. Il coordinatore regionale M5s non pare intenzionato a mettere nel calderone il sindaco Di Stefano. “E' stato molto chiaro durante il vertice di maggioranza – conclude – lui lavora per la città e lo sta facendo bene. Ci sentiamo spesso e penso che ci vedremo nel fine settimana. Ritengo che ambiguità non debbano mai essercene”.
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