La rissa e poi gli spari, cadute accuse a una donna: riconosciuta ingiusta detenzione

I magistrati hanno dato riscontro favorevole

11 febbraio 2026 07:22
La rissa e poi gli spari, cadute accuse a una donna: riconosciuta ingiusta detenzione  -
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Gela. È stata riconosciuta l'ingiusta detenzione patita a seguito di quanto accade nella stazione di servizio "Gboil", con gli spari che ferirono due licatesi, poco prima coinvolti in una rissa nel locale attiguo. La Corte d'appello di Caltanissetta ha accolto l'azione avviata dal legale di una donna, Giuseppa Di Giacomo, all'epoca dei fatti arrestata e poi detenuta per un breve periodo. Le contestazioni a suo carico però caddero subito. Fu ritenuta estranea all'accaduto. Il suo legale di fiducia, l'avvocato Davide Limoncello, si è rivolto ai giudici nisseni proprio per ottenere il riconoscimento dell'ingiusta detenzione patita dalla donna e il relativo ristoro economico. I magistrati hanno dato riscontro favorevole, anche sulla base delle successive evoluzioni investigative che esclusero possibili responsabilità. Fu invece un giovane, fratello della donna, a essere condannato per quelle vicende. Intervenne dopo che i due licatesi generarono la rissa nel locale.

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