La rete dei civici, confronto anche con Di Stefano: "Territori non possono essere ignorati"
Fuori dai partiti si sta costruendo una base politica legata ai territori che i partiti difficilmente possono sottovalutare, in provincia e non solo
Sommatino. Il progetto provinciale e regionale dei civici, in questi mesi, è destinato a una fase di consolidamento, dopo il lavoro dello scorso anno, propedeutico a costruire fuori dai partiti, partendo dai territori. L'esperienza che in città ha portato, due anni fa, alla vittoria del sindaco Terenziano Di Stefano, espressione di "Una Buona Idea", tra le sigle fondatrici di "Spazio civico", rimane un perno al quale rifarsi. Di Stefano, ieri in videocollegamento, ha preso parte all'incontro che "Spazio civico" ha tenuto a Sommatino, dove diversi esponenti, anche di area centrista, stanno sostenendo il percorso fuori dai partiti. Non sono mancati i dirigenti. "Lo scopo è rendere forte e dunque non ignorabile la nostra voce da far sentire fino alle istituzioni regionali dove portare le istanze di un territorio che per troppo tempo è stato solo bacino di voti delle vecchie segreterie", dice Marilena Fardella di "MazzarinoLab", altra sigla civica alla base del progetto. Rimane centrale il punto di osservazione, che trae spunto dai territori. "Tantissime sono le criticità, le inefficienze e i disservizi che ci accomunano - spiega Armando Turturici del gruppo nisseno "Futura" - dunque vogliamo lavorare per trovare soluzioni comuni e diffondere esempi di buone pratiche di cittadinanza attiva come per il costoso problema del randagismo, presente in tutto il territorio". "La cittadinanza attiva e il civismo sono i nostri paradigmi. Un civismo che parte dal territorio e non calato dall'alto da sigle partitiche lontane dalla nostra terra e dunque cieche rispetto alle vere esigenze di una provincia che oggi più che mai sta subendo i danni di una politica distante, corrotta e scollata dalla realtà", aggiungono Fardella e Turturici. Alternativi ai partiti ma in dialogo con strutture che non possono essere trascurate, purché accolgano l'esperienza civica. A Gela, i civici di Di Stefano stanno in un'alleanza con spinte progressiste ma colori eterogenei, pure autonomisti. "Il nostro obiettivo è creare uno spazio dinamico e inclusivo, dove si possano programmare interventi sociali, laboratori e attività per giovani, e dove si possano sviluppare progetti e iniziative di interesse comune per le nostre città", sottolinea Giovanni Scicolone di "Una Buona Idea". "Spazio Civico è un luogo dove la comunità può riunirsi, condividere idee e lavorare insieme per costruire un futuro migliore", precisa Fabio Mondello, esponente di Sommatino che ha aderito al progetto. "Il lavoro e la creazione d'impresa sono nodi fondamentali del nostro gruppo - aggiunge l'ex dirigente provinciale del Pd Marco Andaloro - il nostro scopo è, oltre che captare tutti i finanziamenti possibili per promuovere imprese e creare lavoro, cambiare la vecchia mentalità secondo la quale il lavoro non è un diritto ma merce di scambio elettorale". Un'altra esponente di "Spazio civico" di Sommatino, Olimpia Armonia, ha moderato il dibattito. I temi sono molteplici, "gestione dei rifiuti, crisi idrica, inefficienza sanitaria, falle infrastrutturali, il lavoro e la restanza e il randagismo". Fuori dai partiti si sta costruendo una base politica legata ai territori che i partiti difficilmente possono sottovalutare, in provincia e non solo.
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