La protesta dei trattori, agricoltori a Ponte Olivo: "Siamo stanchi, non vogliamo morire di fame"
Gli operatori non lamentano solo i costi del carburante ma anche i prezzi di vendita dei loro prodotti, acquistati a pochi centesimi alla produzione e poi rincarati alla vendita finale
Gela. "Non è solo un problema degli agricoltori e degli autotrasportatori, tutto il popolo deve scendere in piazza. Siamo stanchi. Non vogliamo morire di fame". I trattori degli agricoltori locali, da questa mattina, sono fermi a Ponte Olivo. Non riescono più a sostenere il caro carburante e l'aumento esorbitante dei costi. Al sit-in, il sindaco Terenziano Di Stefano e l'assessore Filippo Franzone, che sostengono la mobilitazione. Il primo cittadino si è intrattenuto con gli agricoltori, ribadendo le proposte sulle royalties per coprire il sostegno economico a produttori e autotrasportatori. Gli operatori non lamentano solo i costi del carburante ma anche i prezzi di vendita dei loro prodotti, acquistati a pochi centesimi alla produzione e poi rincarati alla vendita finale. "Metteteci la faccia e le fasce tricolori, dovete stare in prima linea con noi", ha detto un agricoltore al sindaco.
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