La Lega va oltre lo schieramento, Di Benedetto: "Saremo alla manifestazione per la sanità"
Fino a oggi, ufficialmente, la Lega non ha supportato il presidio e la vertenza ma un importante esponente territoriale, il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, si è da subito schierato con il primo cittadino gelese
Gela. Nel fronte del centrodestra, al di là dell'Mpa che è parte integrante della maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano, sono i leghisti che sciolgono una riserva non scontata. Aderiscono infatti alla manifestazione di sabato 3 ottobre, indetta dall'amministrazione comunale per ribadire l'esigenza del potenziamento dell'ospedale Vittorio Emanuele. Fino a oggi, ufficialmente, la Lega non ha supportato il presidio e la vertenza ma un importante esponente territoriale, il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, si è da subito schierato con il primo cittadino gelese. "Come rappresentante della Lega in città, ritengo doveroso assumere una posizione chiara su una vicenda che riguarda tutti, indipendentemente dalle appartenenze politiche. La sanità non può essere terreno di contrapposizione politica. È una questione di civiltà, di dignità e, soprattutto, di sicurezza per i cittadini. Oggi è necessario fare un ulteriore passo avanti: la politica deve mettere da parte le divisioni e assumersi la responsabilità di stare dalla parte dei cittadini. Per questo - dice il consigliere comunale del partito Antonella Di Benedetto - il 3 ottobre saremo presenti. Non per sostenere una parte politica, ma per sostenere Gela, il suo territorio e il diritto dei suoi cittadini a ricevere cure adeguate e servizi sanitari efficienti.
In questa battaglia ci metto la faccia, con la convinzione che su temi così importanti non possano esistere appartenenze o steccati. Saremo quindi accanto ai cittadini che vorranno far sentire la propria voce in maniera civile e pacifica. La salute non ha colore politico. Gela merita un ospedale all’altezza delle esigenze della propria comunità". La Lega è il primo partito del fronte del centrodestra d'opposizione ad aderire ufficialmente al corteo del 3 ottobre.
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