Ipoteca compostaggio, cda Srr con il manager di Impianti: "Ha agito a tutela società"

Il cda Srr sostiene la linea di Picone

11 febbraio 2026 09:36
Ipoteca compostaggio, cda Srr con il manager di Impianti: "Ha agito a tutela società" - I sindaci Bancheri e Di Stefano
I sindaci Bancheri e Di Stefano
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Gela. Nel ciclo dei rifiuti gli sviluppi, non di secondo piano, si stanno susseguendo, dagli asset e fino ai rapporti di governance. Ieri, abbiamo riferito del decreto regionale che autorizza la voltura Aia delle vasche sature di Timpazzo, con il Comune di Gela, "proprietario" come indicato nel provvedimento, che passa la gestione alla Srr4 e di conseguenza alla in house Impianti Srr, in attesa degli ultimi adempimenti. Però, il clima generale è tutt'altro che disteso. Il sindaco Di Stefano ha contestato, senza se e senza ma, le mosse manageriali dell'amministratore di Impianti Srr, l'ingegnere Giovanna Picone, che la scorsa settimana ha autorizzato i legali della società a iscrivere ipoteca giudiziale sull'impianto di compostaggio di Brucazzi, tra gli asset più consistenti finanziariamente, e di proprietà di Ato Cl2 in liquidazione. Di Stefano ha parlato di "sgarbo istituzionale", seguito dal delegato della Provincia, l'ex presidente Srr Filippo Balbo. Picone ha relazionato alla Srr, sottolineando che la decisione di iscrivere ipoteca è "a garanzia della società e dei Comuni" e a tutela di un credito totale, vantato verso Ato, di oltre 930 mila euro. Il cda Srr, presieduto dal sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri, e composto dai primi cittadini di Sommatino e Riesi, Salvatore Letizia e Salvatore Sardella, ha preso atto dei riscontri di Picone e sostiene la linea dell'amministratore, come indicato in una lunga nota indirizzata ai sindaci della Srr, compreso Di Stefano. Il cda riprende le indicazioni tecniche fornite da Picone sui crediti vantati da Impianti (controllata dalla Srr4) verso Ato. "Nel condividere l’operato dell’amministratore che ha agito nell’esercizio delle sue prerogative ed a tutela del patrimonio sociale di una società attiva di proprietà della Srr, che oggi gestisce servizi essenziali dell’ambito impiegando circa 500 lavoratori, si fa presente che la procedura di liquidazione dell’Ato finalmente, dopo anni di immobilismo più volte contestato nelle sedi competenti, sta procedendo con speditezza e non sarà certamente bloccata dagli atti posti in essere dalla controllata Impianti", scrivono i sindaci del cda. "Il passaggio della gestione delle vasche A-B e C-D della discarica di Timpazzo è in fase di definizione - aggiungono - la vendita dell’impianto di compostaggio, per la quale la Srr sta procedendo a redigere apposita due diligence su mandato dell’assemblea, allo stato sembrerebbe essere stata sospesa dal commissario liquidatore. Ne discende che nel caso in cui l'assemblea della Srr deliberasse l’acquisizione del bene per il tramite della controllata Impianti, che in tal senso ha manifestato la sua volontà, una parte o tutto l'importo che verrà stabilito per l’acquisto potrebbe essere compensato con il credito vantato dalla Impianti. Ma anche nel caso in cui il bene venisse venduto a terzi, come ha evidenziato l’amministratore della Impianti nella nota allegata, “la vendita dell’impianto di compostaggio può essere completata riversando direttamente una parte del ricavato, per l’importo pari al credito vantato, alla Impianti che rinuncerebbe all’ipoteca”. Per il cda, il sostegno verso il manager Picone "è pieno". "Auspicando che il commissario liquidatore dell’Ato, nel rispetto del codice ambientale che impone che la gestione dei rifiuti avvenga in maniera integrata ossia che l’insieme di attività, comprendente anche la realizzazione e gestione degli impianti, debba essere svolta da un unico soggetto, possa alienare l’impianto di compostaggio alla Srr e per essa alla controllata Impianti, compensando debiti e crediti, sarà cura degli scriventi comunicare all’assemblea dei soci della Srr la valutazione dell’immobile in corso di redazione da parte dell’impresa incaricata. Nel ribadire il pieno sostegno all’amministratore unico, Giovanna Picone, recentemente riconfermata nell’incarico proprio per i risultati raggiunti, auspichiamo che si possa continuare a lavorare, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative, al raggiungimento degli obiettivi di interesse pubblico in sinergia tra i vari organi sociali. La presente sarà oggetto di dibattito in assemblea dei soci unitamente alla relazione dell’amministratore unico della Impianti e ai relativi allegati", concludono dal cda. Di Stefano, la scorsa settimana, ha chiesto la convocazione urgente di un'assemblea, ritenendo che l'azione intrapresa sull'impianto di compostaggio leda gli stessi Comuni. Peraltro, ha messo in forte discussione il rapporto di fiducia verso il manager Picone.

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