Intimidazione a Di Dio, politica compatta: "Atto vile da condannare"

La solidarietà politica

A cura di Redazione Redazione
13 aprile 2026 10:59
Intimidazione a Di Dio, politica compatta: "Atto vile da condannare" - L'assessore Di Dio davanti alla propria abitazione
L'assessore Di Dio davanti alla propria abitazione
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Gela. È ampia e sentita la solidarietà verso l'assessore ai lavori pubblici Luigi Di Dio, la cui abitazione è stata danneggiata dalle fiamme. "Il gruppo di “Una Buona Idea” esprime la più ferma condanna per il vile gesto che ha colpito l’abitazione dell’assessore Di Dio. Si tratta di un atto grave e inaccettabile che non può e non deve trovare alcuna giustificazione. Colpire la sfera privata di un amministratore pubblico significa tentare di intimidire non solo una persona, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche che essa rappresenta. All’assessore Di Dio va la nostra piena solidarietà, umana e politica, insieme alla vicinanza alle persone a lui care, coinvolte loro malgrado in un episodio che genera preoccupazione e indignazione. Ribadiamo con forza che nessuna forma di violenza o intimidazione potrà mai condizionare l’operato di chi svolge il proprio ruolo con senso di responsabilità e nell’interesse della collettività. Al contrario, simili episodi rafforzano il nostro impegno a difesa della legalità, della trasparenza e del rispetto delle istituzioni. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati al più presto i responsabili", fanno sapere i civici. "Il Movimento cinquestelle condanna con assoluta fermezza il gesto vile perpetrato ai danni dell’assessore Luigi Di Dio. Si tratta di un atto inaccettabile, che offende l’intera comunità e tenta di minare il senso civico e il rispetto delle istituzioni. Ribadiamo con chiarezza che nessuna intimidazione, minaccia o abuso potrà mai piegare l’impegno quotidiano di chi opera al servizio della città. La legalità non è negoziabile: chi sceglie scorciatoie di violenza o prevaricazione si pone fuori dal patto di convivenza civile che tutti siamo chiamati a rispettare. Esprimiamo piena solidarietà all’assessore Di Dio e confermiamo che il lavoro dell’Amministrazione proseguirà con determinazione, trasparenza e senso di responsabilità verso i cittadini", spiegano gli esponenti M5s. Il presidente del civico consesso Paola Giudice sottolinea che "a nome dell’intero Consiglio comunale esprimo la più ferma e incondizionata condanna per il vile atto intimidatorio perpetrato ai danni dell’Assessore Luigi Di Dio. Le fiamme, di chiara origine dolosa, hanno colpito l’area adibita a giardino della sua abitazione, configurando un gesto grave e inaccettabile che non riguarda soltanto la sfera personale dell’Assessore, ma rappresenta un attacco all’intera comunità e alle Istituzioni democratiche che egli rappresenta. A nome mio personale e dell’intero consiglio comunale, rivolgo all’assessore Di Dio e alla sua famiglia la nostra piena solidarietà e vicinanza in questo momento difficile. Siamo certi che non saranno simili episodi a intimidire o a fermare l’impegno di chi, con dedizione, lavora quotidianamente per il bene della città. Confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine affinché venga fatta al più presto piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili di questo ignobile gesto. Gela è e deve rimanere una città fondata sui valori della legalità, del rispetto e della convivenza civile. Di fronte a simili atti, le Istituzioni devono rispondere con unità, fermezza e determinazione. Il consigliere Paolo Cafà, del gruppo politico "Progressisti e Rinnovatori", "esprime vicinanza e piena solidarietà all'assessore ai lavori pubblici Di Dio per il vile e deprecabile atto intimidatorio di cui è stato fatto oggetto in queste ore. Auspichiamo che i delinquenti vengano assicurati alla giustizia ed allo stesso assessore rivolgiamo l'invito a non desistere ed a non arretrare di un millimetro nell'affermazione dei valori della legalità". Da "PeR" esprimono "piena solidarietà all’assessore Luigi Di Dio e alla sua famiglia per il grave episodio avvenuto nelle scorse ore. Quanto accaduto rappresenta un fatto inaccettabile che va condannato con assoluta fermezza. Nessuno può pensare di intimidire chi svolge un ruolo pubblico o di condizionare l’azione amministrativa attraverso minacce o atti violenti. Colpire un amministratore significa colpire le istituzioni e il principio stesso di convivenza civile. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili. La legalità e il rispetto delle regole devono rimanere un punto fermo e non negoziabile per tutta la comunità". La segreteria del Pd "condanna con forza il grave atto intimidatorio ai danni della abitazione dell'assessore ai lavori pubblici Luigi Di Dio, esprime sentita solidarietà umana e politica allo stesso. Auspicando che gli organi inquirenti facciano piena luce sullo accaduto, si fa appello alle Istituzioni, alle forze sociali ed economiche della città a respingere con forza questi gravi tentativi di voler fare ritornare la città a fatti negativi del passato. Indietro non si torna. Altresì, sarebbe opportuno un incontro con il prefetto e gli organi di polizia per fare il punto sulla grave situazione a Gela e per mettere in campo incisive azioni per garantire sicurezza alla città". Da Italia Viva-Casa riformista "piena solidarietà all’assessore Luigi Di Dio, vittima di un grave atto intimidatorio con l’incendio che ha interessato l’area esterna della sua abitazione. Si tratta di un gesto vile e inaccettabile che colpisce non solo una persona e la sua famiglia, ma anche il sereno svolgimento dell’attività amministrativa e il principio stesso della convivenza democratica. A lui e ai suoi familiari va la nostra vicinanza. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili". Dal coordinamento locale di FdI spiegano che "a nome del circolo di Fratelli d’Italia esprimiamo la più sincera vicinanza all’assessore Luigi Di Dio, vittima di un vile gesto che nulla ha a che vedere con il confronto democratico. Atti intimidatori come questo rafforzano la nostra convinzione che le istituzioni vadano difese e sostenute, oltre ogni appartenenza politica, soprattutto quando vengono attaccate da chi tenta di minarne la credibilità attraverso la violenza o la paura".

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