"Incontrerò Iv, cercherò interlocuzione a breve", Di Stefano: "Parole poco chiare? Lo escludo"
L'agenda per la città è ancora fitta e in questo 2026 il sindaco e i suoi dovranno concretizzare su più fronti. Il sindaco, sul versante politico, non esclude una maggioranza con qualche pezzo in più
Gela. Il focus prioritario per il sindaco Terenziano Di Stefano non cambia affatto, neanche in questi primi due mesi del 2026. Il primo cittadino, al netto di qualche passo falso della sua maggioranza, poi rientrato anche se una disamina complessiva andrà fatta, continua a dare precedenza assoluta ai temi amministrativi. Le integrazioni richieste dal ministero per il bilancio stabilmente riequilibrato sono state inoltrate e il successivo riscontro romano sarà decisivo nel cammino per il superamento del dissesto. Di Stefano, che ha la delega al bilancio, ha voluto seguire passo dopo passo procedure che a un certo punto sembravano destinate a un prolungamento rischioso. Mettersi alle spalle il dissesto sarebbe un risultato quasi decisivo per il capo dell'amministrazione e per la sua maggioranza. I cantieri in corso sono un altro banco di prova, dato che non tutti seguono un passo spedito. La prossima settimana, sarà tenuto a battesimo il museo del mare, che dopo anni aprirà, a seguito di continue insistenze istituzionali dell'amministrazione e interlocuzioni frequenti con il governo regionale. L'agenda per la città è ancora fitta e in questo 2026 il sindaco e i suoi dovranno concretizzare, pure sul versante dello sviluppo turistico dando continuità al cambio di rotta dello scorso anno, seppur a differenza di dodici mesi manchino ancora risorse finanziarie utili. Il municipio incasserà consistenti royalties, dall'estrazione di gas nei campi a mare “Argo-Cassiopea”, e i programmi di intervento su strade e scuole non sono passati in secondo piano. Un quadro generale che certamente non risente, almeno fino a oggi, di grossi scossoni politici. Nella maggioranza, il sindaco ha già abbondantemente confermato la squadra di governo. La potenziale verifica interna ci sarà ma probabilmente non in questa fase. “Io parlo con le segreterie dei partiti e dei movimenti che mi sostengono – spiega Di Stefano – ma nessuno mi ha chiesto una verifica politica”. In questa geografia, piuttosto convulsa, di scadenze amministrative e di obiettivi da traguardare, il sindaco non disdegna comunque l'azione politica. In settimana, ha incontrato il suo gruppo civico. Con gli esponenti di “Una Buona Idea” ha avuto modo di fare il punto della situazione. “Era giusto incontrarli – sottolinea il primo cittadino – è stata l'occasione per affrontare questioni amministrative importanti e per informarli circa quanto fatto su diversi capitoli. Poi, è stato importante dare il benvenuto ai nuovi ingressi”. Il sindaco non esclude una maggioranza con qualche pezzo in più. Da tempo, si ipotizza l'accordo con i renziani di Italia Viva. Lo scorso anno ci fu l'alleanza per le provinciali che però non determinò sviluppi in città. Gli stessi esponenti di Iv non intendono fare passi ulteriori senza che ci sia una volontà condivisa da entrambe le sponde. “Italia Viva? Sì, avrei dovuto incontrarli già prima ma purtroppo gli impegni istituzionali mi stanno assorbendo completamente – precisa Di Stefano – è mia intenzione incontrarli e avviare un'interlocuzione prima possibile”. Infine, il primo cittadino non intende affatto andare incontro a velate polemiche interne. “Le mie parole poco chiare? – conclude alludendo a quanto riferito dal pentastellato Massimiliano Giorrannello in merito al ruolo del gruppo politico dell'assessore Romina Morselli – penso di essere sempre molto diretto nelle cose che dico. Quindi, escludo che ciò che affermo possa essere travisato”.
11.7°