Incongruenze e punti da chiarire, stop al pagamento del sistema Tari di Impianti: si va in assemblea

L'ammontare totale della fornitura del sistema informatico, affidata a un raggruppamento temporaneo d'imprese (società mandataria con sede legale a Roma) è stato stabilito in oltre 800 mila euro, attraverso un accordo quadro Consip

28 agosto 2026 18:15
Incongruenze e punti da chiarire, stop al pagamento del sistema Tari di Impianti: si va in assemblea -
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Gela. Stop, abbastanza fragoroso, davanti a incongruenze che vanno valutate con attenzione. Così, la vicenda della liquidazione di somme per oltre seicentomila euro, che il cda della Srr4 (società che sovraintende il ciclo territoriale dei rifiuti) avrebbe dovuto autorizzare, sarà affrontata dall'assemblea dei sindaci. Le somme, ingenti, sono destinate a pagare un sistema informatico di tariffazione puntuale dei rifiuti acquistato da Impianti Srr, la società in house controllata dalla Srr4. Gli approfondimenti sono partiti su richiesta del sindaco di Gela Terenziano Di Stefano, che negli ultimi due giorni, nel corso di riunioni del consiglio d'amministrazione (del quale fa parte), ha confermato l'assenza di condizioni per autorizzare il pagamento. Il sistema informatico dovrebbe fare da base di supporto per la gestione del servizio di riscossione Tari da parte di Impianti Srr. Un progetto che ha iniziato a vedere la luce ormai quattro anni fa ma che non è mai stato attivato. Proprio quest'aspetto ha condotto Di Stefano a chiedere verifiche, come abbiamo riferito. Il presidente della Srr4, il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri, e l'altro componente, il sindaco di Riesi Salvatore Sardella, hanno preso atto della posizione del primo cittadino gelese. “Nel 2022 ci fu un primo via libera a costruire il progetto per affidare a Impianti Srr il servizio di riscossione Tari e per attivare una centrale unica di committenza – sottolinea Di Stefano – da allora, salvo la partecipazione a un bando Pnrr per i fondi, non ci sono mai stati atti concreti. Anche sulla partecipazione al bando, inoltre, non si è subito proceduto a nominare rup e dec. Non c'è stata la presenza per la formazione nei Comuni. Inoltre, da ultimo, in meno di cinquanta giorni, si è proceduto ad acquisto, programma e collaudo, per ottocentomila euro. Passaggi per i quali un ente impiega, forse, cinque anni, con tutte le relative verifiche. Abbiamo accertato che la rendicontazione non è fissata ad agosto 2026 ma a settembre 2026”. L'ammontare totale della fornitura del sistema informatico, affidata a un raggruppamento temporaneo d'imprese (società mandataria con sede legale a Roma) è stato stabilito in oltre 800 mila euro, attraverso un accordo quadro Consip, durante la precedente gestione di Impianti, il cui management è stato poi azzerato dall'inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti a Timpazzo. Se ne riparlerà in assemblea, al netto dei troppi punti interrogativi di questa procedura, sulla quale il sindaco di Gela, in sede di cda, si è confrontato pure con il commissario di Impianti Srr e con il manager dell'in house.

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