Inchiesta Timpazzo e governance, cda Srr relazionerà in assemblea: "Anche su provvedimenti"

Il cda Srr sembra nutrire fiducia nell'attuale management, come dimostrato con la conferma di un anno fa. Il fronte degli altri sindaci, con il presidente del Libero Consorzio di Caltanissetta, potrebbero però virare su altre soluzioni

05 giugno 2026 17:08
Inchiesta Timpazzo e governance, cda Srr relazionerà in assemblea: "Anche su provvedimenti" -
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Gela. La governance territoriale del sistema rifiuti verso mutamenti? Certezze non ce ne sono e l'inchiesta condotta dalla Dda di Caltanissetta e dai carabinieri, che ipotizza reati gravi a partire da un presunto traffico illecito di rifiuti a Timpazzo, sembra aver aperto un fronte difficile da interpretare. Le decisioni del gip nisseno sui cinque indagati nei cui confronti è stata avanzata richiesta di misura cautelare, a cominciare dal manager di Impianti Srr Giovanna Picone, e sul possibile sequestro preventivo della società che gestisce Timpazzo e il servizio rifiuti, potrebbero diventare uno spartiacque. Ieri, come abbiamo riferito, l'assemblea della Srr4 (società che sovraintende il ciclo rifiuti e controlla direttamente Impianti Srr) non è entrato nel merito dell'inchiesta per ragioni attinenti al tipo di convocazione e all'assenza dei sindaci che compongono il cda della Srr, con il presidente Gianfilippo Bancheri, primo cittadino di Delia. Il presidente, come abbiamo riportato, ha escluso "assenze strategiche", anche per prevenire quelle che considera speculazioni in merito al ruolo della società e ai rapporti con il management di Impianti Srr. Lo stesso Bancheri ha diramato una nuova convocazione ufficiale dell'assemblea, prevista fra due settimane. Dovrebbe essere quella l'occasione per andare in profondità sulla "situazione di Impianti e l'adozione di provvedimenti consequenziali". Il cda sarà chiamato a relazionare circa la società controllata e tra i punti all'ordine del giorno c'è pure "l'adozione di provvedimenti consequenziali relativi al cda della Srr4". Tutto potrebbe essere rivisto in profondità sia sul fronte della guida della Srr sia rispetto agli assetti di Impianti Srr, da anni amministrata dall'ingegnere Picone, riconfermata nel 2025, con modalità che non entusiasmarono soprattutto il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano, che è stato tra i primi a richiedere una verifica a seguito dell'inchiesta in atto. Il futuro del ciclo rifiuti sul territorio, che è fonte di flussi finanziari rilevanti, attualmente non è di facile previsione. Eventuali determinazioni del gip potrebbero giungere anche prima della prossima assemblea. Più in generale, i sindaci devono inoltre tracciare il percorso del servizio rifiuti e della filiera impiantistica, probabilmente destinati a una gara d'appalto. Le vasche sature di Timpazzo sono state affidate a Impianti Srr, che già gestisce l'intera piattaforma. A breve, si dovrebbe formalizzare l'acquisizione dell'impianto di compostaggio, ceduto da Ato Cl2 in liquidazione a Impianti Srr. Il cda Srr sembra nutrire fiducia nell'attuale management, come dimostrato con la conferma di un anno fa. Il fronte degli altri sindaci, con il presidente del Libero Consorzio di Caltanissetta, potrebbero però virare su altre soluzioni.

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