Inchiesta Timpazzo, "Comune Gela sarà parte civile": ora atto revoca Picone

La presenza di Di Stefano nel cda è una soluzione di garanzia che va nella direzione del comune di riferimento, dato che sul territorio gelese è presente Timpazzo insieme al resto della filiera impiantistica

23 giugno 2026 13:45
Inchiesta Timpazzo, "Comune Gela sarà parte civile": ora atto revoca Picone  -
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Gela. Il Comune di Gela è pronto a costituirsi parte civile nell'eventuale procedimento penale che dovesse scaturire dall'inchiesta in atto su presunti illeciti nel ciclo rifiuti a Timpazzo. Il sindaco Terenziano Di Stefano lo conferma anche all'indomani di una lunga assemblea della Srr4, società che sovraintende il ciclo territoriale. Proprio Di Stefano, ieri, è stato cooptato nel cda, prendendo il posto del dimissionario Salvatore Letizia, ormai ex sindaco di Sommatino, travolto da un'altra indagine. La presenza di Di Stefano nel cda è una soluzione di garanzia che va nella direzione del comune di riferimento, dato che sul territorio gelese è presente Timpazzo insieme al resto della filiera impiantistica. Per il sindaco, ciò che emerge è sicuramente grave e tanti dubbi sulla gestione condotta da Impianti Srr e dal manager Giovanna Picone, sottoposta adesso agli arresti domiciliari, li aveva già sollevati un anno fa, quando non concordo' con le modalità che condussero alla riconferma dell'amministratore, avallata dal cda della Srr. Ieri, la coalizione del sindaco è stata molto dura verso l'attuale presidente Srr Gianfilippo Bancheri, considerato artefice primo della riconferma di Picone. In attesa di un incontro con il commissario della società Impianti Srr, appena nominato dopo il sequestro, proprio il cda sta completando l'atto di revoca di Picone: il rapporto di fiducia è da ritenersi venuto meno.

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