Inchiesta Timpazzo, caso in parlamento: interrogazione dem al governo nazionale
I parlamentari dem si rivolgono al governo, considerando gravi i fatti, a maggior ragione se venissero confermati
Gela. La vicenda dei presunti illeciti nel ciclo dei rifiuti di Timpazzo finisce in parlamento. Il gruppo del Pd ha formalizzato un'interrogazione al ministro dell'ambiente Gilberto Pichetto Fratin e a quello dell'interno Matteo Piantedosi. Traendo spunto da ciò che è già emerso, con i cinque principali indagati, compreso il manager della società Impianti Srr Giovanna Picone, che hanno reso interrogatorio a inizio settimana, i parlamentari dem si rivolgono al governo, considerando gravi i fatti, a maggior ragione se venissero confermati. Ai due ministri viene chiesto di avere riscontri su eventuali iniziative che intendano intraprendere ma anche su come vogliano assicurare "legalità e trasparenza" non solo nel sito locale ma in tutto il ciclo rifiuti sull'isola. Per i dem, Timpazzo, negli anni, è diventata una piattaforma che fa da polo nel sistema rifiuti regionale, al punto da indurre la progettazione per l'ampliamento da circa dodici milioni di euro. Stando all'interrogazione, vista la contestazione degli investigatori circa un presunto traffico illecito di rifiuti, va valutato se siano stati disposti, anche a livello governativo, controlli e monitoraggi ambientali. Già i dem locali hanno sottolineato la necessità che il ciclo rifiuti sia caratterizzato da "legalità e trasparenza" su più fronti.
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