Inchiesta Timpazzo, assemblea Srr in seconda convocazione: sindaci chiamati a valutare
Toccherà ai sindaci e al rappresentante del Libero Consorzio di Caltanissetta affrontare una vicenda – molto grave secondo i pm della Dda e i carabinieri – che riguarda una società che loro stessi controllano in via esclusiva
Gela. Una prima presa di posizione dei sindaci della Srr4 sulle vicende giudiziarie che stanno toccando la piattaforma di Timpazzo e il management di Impianti Srr, la società in house che la gestisce, potrebbe arrivare nella seconda convocazione dell'assemblea. La prima, prevista per oggi, non ha raggiunto il numero minimo: condizione che è quasi costante, anche in altre situazioni, per poi permettere di pervenire all'eventuale maggioranza al secondo appello. Così sarà pure in questo caso. Il presidente della Srr4, il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri, ha indetto la riunione dando seguito a una precisa richiesta del primo cittadino gelese Terenziano Di Stefano, che già la scorsa settimana, non appena è stata resa nota l'evoluzione dell'inchiesta condotta dalla Dda di Caltanissetta e dai carabinieri, su un presunto traffico illecito di rifiuti nel sito di Timpazzo, ha ritenuto necessario ribadire che sul ciclo territoriale dovrà prevalere la massima trasparenza. Pare assai improbabile, allo stato, che i sindaci possano assumere decisioni tali da rivedere l'attuale organizzazione di Impianti Srr, a partire dal ruolo del manager, l'ingegnere Giovanna Picone, tra gli indagati nell'inchiesta e che lunedì, insieme ad altri quattro coinvolti, ha sostenuto l'interrogatorio preventivo, negando qualsiasi irregolarità. I sindaci, probabilmente, vorranno attendere il pronunciamento del gip del tribunale di Caltanissetta, chiamato a decidere sulle misure cautelari richieste per i cinque e sul sequestro della società Impianti Srr e delle quote, con la relativa nomina di un commissario. Quest'ultimo potrebbe essere uno scenario tale da stravolgere, in larga parte, la governance del sistema rifiuti in tutti i Comuni della Srr4, a partire da Gela. Toccherà ai sindaci e al rappresentante del Libero Consorzio di Caltanissetta affrontare una vicenda – molto grave secondo i pm della Dda e i carabinieri – che riguarda una società che loro stessi controllano in via esclusiva.
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