Inchiesta "Rav", droga e piantagioni: condanne definitive, coinvolti in carcere

Il provvedimento di condanna scaturisce da una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo di Caltanissetta nel primo semestre del 2022

A cura di Redazione Redazione
07 febbraio 2026 08:21
Inchiesta "Rav", droga e piantagioni: condanne definitive, coinvolti in carcere  -
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Riesi. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caltanissetta, collaborati nella fase esecutivadai militari  delle Compagnie Carabinieri di Palermo –Piazza Verdi, Partinico e Misilmeri, hanno tratto in arresto 5persone, di cui 2 originari di Riesi e 3 della provincia di Palermo, in esecuzione di Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Caltanissetta, dovendo espiare, a vario titolo, pene residue che variano tra i  5 e i 10  anni di reclusione a seguito di condanna con sentenza definitiva per associazione a delinquere finalizzata alla coltivazione e traffico di sostanze stupefacenti, del tipo marijuana. Il provvedimento di condanna ha riguardato, nel complesso, 10 soggetti Salvatore Martini, 56 anni, di Belmonte Mezzagno, Pietro D'Angelo, 41 anni, Antonino Chiovaro, 34 anni, Atanasio Fava, 42 anni, Gaetano Cordova,  70 anni, di Palermo, Pietro Canestro, 44 anni,Nunzio Settimo, 52 anni, Massimiliano Cottonaro, 48 anni, di Partinico (PA), Giovanni Giuseppe Lonobile, 36 anni e Giuseppe Alessandro La Marca, 43 anni, di Riesi. Cinque dei destinatari del provvedimento di carcerazione si sono costituiti il 4 febbraio scorso, mentre gli odierni arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso Istituti penitenziari. Il provvedimento di condanna scaturisce da una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo di Caltanissetta nel primo semestre del 2022 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Caltanissetta, convenzionalmente denominata “Rav”. L’attività investigativa, avviata nel giugno 2021 a seguito del rinvenimento di 15.000 piante di marijuana da parte della Stazione Carabinieri di Butera, ha consentito di disarticolare un’organizzata compagine criminale. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, hanno permesso di individuare in un cinquantatreenne il promotore di una ramificata rete dedita alla coltivazione e al traffico di stupefacenti. Il minuzioso lavoro dei Carabinieri ha consentito di ricostruire l'integrale filiera illecita: dalle prime fasi del ciclo biologico delle piante al loro trasporto su gomma. Per la movimentazione delle piante il sodalizio utilizzava ingegnosi doppifondi ricavati nei cassoni di autocarri, garantendo così l'occultamento del carico durante i trasferimenti. Il culmine dell’attività operativa è stato raggiunto il 21 giugno 2022 in contrada Figotto, nel territorio di Riesi, dove i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caltanissetta, supportati dai militari della Stazione di Riesi, dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” e dal Nucleo Elicotteri di Palermo, hanno effettuato un blitz all'interno di un fondo agricolo: l’operazione ha permesso di trarre in arresto in flagranza di reato quattro soggetti, sorpresi mentre erano intenti a curare una piantagione sapientemente celata tra i filari di un vigneto. Il sequestro ha riguardato circa 20.000 piante di marijuana di tipo «skunk» – con fusti di altezza compresa tra i 45 e i 90 cm – per un peso complessivo di 8 tonnellate. Lo stupefacente, qualora immesso sul mercato, avrebbe fruttato profitti illeciti stimati in circa 16 milioni di euro. In quella occasione, sulla scorta delle risultanze investigative acquisite, la Direzione Distrettuale Antimafia disponeva il fermo di 11 indiziati, alcuni originaridel territorio di Riesi e altri provenienti dall’hinterland palermitano.

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