Inchiesta Cta, accuse a Balbo: ex sindaco si difende in aula, a giugno le richieste del pm

I riferimenti societari segnalarono agli inquirenti e nel procedimento sono parti civili

26 maggio 2026 21:08
Inchiesta Cta, accuse a Balbo: ex sindaco si difende in aula, a giugno le richieste del pm - Il consigliere Filippo Balbo
Il consigliere Filippo Balbo
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Gela. Il procedimento penale, scaturito da verifiche condotte durante la fase della sua sindacatura, nel Comune di Butera, va avanti da tempo, nell'istruttoria dibattimentale, davanti al collegio penale del tribunale di Gela, presieduto dal giudice Eva Nicastro. Questa mattina, l'ex primo cittadino buterese, oggi consigliere comunale e consigliere delegato del Libero Consorzio di Caltanissetta, Filippo Balbo, ha continuato a escludere qualsiasi anomalia nel proprio operato istituzionale rispetto alle vicende della Cta per disabili psichici, portata avanti dalla società “Xenia Salus”. Nel corso del suo esame, ha risposto alle domande del difensore, l'avvocato Antonio Gagliano, e delle altre parti, il pm Maddalena Guglielmino e lo stesso presidente Nicastro. I riferimenti societari segnalarono agli inquirenti e nel procedimento sono parti civili, assistiti dall'avvocato Lillo Fiorello. Stando alle contestazioni, Balbo avrebbe fatto pressioni per il licenziamento o comunque il trasferimento di un dipendente della struttura e per fare in modo che potessero essere aumentate le ore di una delle specialiste che si occupava dei servizi terapeutici. L'ex sindaco, secondo gli inquirenti, avrebbe inoltre agito nel tentativo di impedire che la società potesse proseguire l'attività nella struttura comunale. Ha già riferito di non essersi mai occupato del personale della Cta. I riferimenti del gruppo registrarono i contenuti di incontri avuti in sede istituzionale e non solo. Balbo, in precedenza, sempre nel corso dell'istruttoria, aveva rimarcato che l'inserimento dell'immobile, che ospita la struttura, nel piano delle alienazioni era stato deciso già prima del suo insediamento. Su questo punto è ritornato, rimarcando inoltre che l'ente, in quella fase, doveva adempiere a oneri imposti dalle Corte dei conti. L'inchiesta si sviluppò intorno all'ipotesi di tentata concussione, sempre respinta da Balbo, esponente Mpa che ricopre ruoli istituzionali sia nel civico consesso buterese sia nella maggioranza del presidente del Libero Consorzio di Caltanissetta Walter Tesauro. La difesa produrrà ulteriore documentazione. Nel corso della prossima udienza, fissata a giugno, la procura e la parte civile concluderanno con le rispettive richieste. Successivamente, sarà la volta del legale di difesa di Balbo.

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