In via Niscemi una voragine dimenticata
In via Niscemi la voragine, segnalata già a maggio, continua ad allargarsi tra cattivi odori e presenza di animali. Dopo il furto della recinzione, sono stati gli stessi cittadini a coprire la buca per evitare incidenti.
Gela. Una buca segnalata già nel mese di maggio continua ad allargarsi giorno dopo giorno, trasformandosi in un serio pericolo per residenti e passanti. Accade in via Niscemi, nei pressi della stazione ferroviaria, dove la situazione, secondo chi vive nella zona, è ormai fuori controllo.
I cittadini raccontano di aver più volte chiesto un intervento alle autorità competenti, ma finora senza risultati concreti. Nel frattempo, la voragine si è estesa, causando il progressivo cedimento dell’area circostante. A rendere ancora più allarmante il quadro sono i cattivi odori che provengono dalla cavità e la presenza di animali che, secondo i residenti, fuoriescono dalla buca. Un disagio che si aggiunge al rischio per l’incolumità pubblica.
La situazione è peggiorata ulteriormente due giorni fa, quando ignoti hanno rubato la recinzione di sicurezza che delimitava l’area. Da quel momento il pericolo è aumentato notevolmente, soprattutto nelle ore serali.
I residenti denunciano il progressivo cedimento della villetta adiacente “La piccola area verde sta lentamente sprofondando. Ogni settimana notiamo nuovi cedimenti e nuove crepe. Abbiamo paura che possa verificarsi un crollo improvviso.”
Tra rabbia e preoccupazione, i residenti chiedono un intervento immediato per mettere in sicurezza l’area e accertare le cause dello sprofondamento.
“Non vogliamo aspettare che accada una tragedia – affermano – Le segnalazioni sono state fatte mesi fa, ma tutto è rimasto fermo. Ci sentiamo abbandonati.”
L’auspicio dei cittadini è che le istituzioni competenti effettuino al più presto un sopralluogo tecnico, ripristinino le misure di sicurezza e avviino i lavori necessari per eliminare definitivamente il pericolo.
Per chi vive in via Niscemi, infatti, il tempo delle promesse è finito: serve un intervento urgente prima che una situazione annunciata si trasformi nell’ennesima emergenza evitabile.
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