In aula consiliare atti approvati ma la maggioranza del sindaco ha avuto bisogno dell'opposizione
In queste ultime settimane, le assenze, per ragioni personali o per motivi politici, si fanno sentire nella gestione dei lavori d'aula, almeno per quanto riguarda gli equilibri dei sostenitori del primo cittadino
Gela. La maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano, ancora una volta, ha avuto necessità, in prima convocazione, di un piccolo drappello d'opposizione per mettere insieme i numeri necessari all'approvazione degli atti che in serata sono arrivati all'assise civica. In queste ultime settimane, le assenze, per ragioni personali o per motivi politici, si fanno sentire nella gestione dei lavori d'aula, almeno per quanto riguarda gli equilibri dei sostenitori del primo cittadino. I banchi vuoti erano ben distribuiti tra dem (in corso di seduta), civici, M5s e Mpa. La presenza in aula del vicepresidente forzista Antonino Biundo, della meloniana Sara Cavallo, della leghista Antonella Di Benedetto e dell'esponente di “Controcorrente” Paolo Cafà, ha assicurato la soglia necessaria per approvare lo schema di convenzione sui piani particolareggiati, che qualche discussione l'ha generata, e le variazioni di bilancio. Davanti al sindaco Di Stefano, che ha illustrato gli atti, alla fine, su richiesta della commissione bilancio, in attesa del parere su un emendamento al regolamento per la definizione agevolata dei tributi, si è optato per il rinvio della discussione sull'atto alla ripresa dei lavori, prevista per il 31 agosto.
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