Il piano del demanio marittimo nel Pudm regionale, Fava: "Non ci saranno tempi lunghi"
Adesso, è praticamente ufficiale che il pudm entrerà nel contesto di quello regionale, come strumento unico di pianificazione
Gela. Il piano del demanio marittimo, che l'amministrazione comunale e gli uffici dell'ente hanno recuperato quando sembrava nuovamente finito al centro di una generale stasi, sarà calato in quello regionale. Il nuovo strumento di pianificazione predisposto dalla Regione, infatti, ingloberà i pudm comunali. Una conferma in tal senso è arrivata proprio dai responsabili degli uffici palermitani, nel corso di una verifica condotta in presenza dell'assessore Giuseppe Fava, che segue una procedura, nel tempo diventata sempre più complessa e che ha risentito di troppi stop pregressi. “Il nostro piano del demanio marittimo, che abbiamo trasmesso – dice Fava – sarà calato, così com'è o con modifiche minime, se decideremo di apportarle, nello strumento regionale. Per eventuali modifiche di minima portata avremo trenta giorni di tempo non appena riceveremo la comunicazione ufficiale dalla Regione. Il consiglio comunale dovrà poi prenderne atto. I tempi non saranno lunghi”. Da almeno due anni, da quando l'amministrazione comunale del sindaco Terenziano Di Stefano si è insediata, con alterne fortune l'iter è andato avanti. Il progettista individuato – lo stesso che si era già cimentato con la versione originaria – è stato incaricato di aggiornare il pudm, su iniziativa dello stesso Fava e il supporto tecnico del segretario generale Giovanni Curaba. Adesso, è praticamente ufficiale che il pudm entrerà nel contesto di quello regionale, come strumento unico di pianificazione. Avere il piano pienamente efficace consente di tracciare un quadro preciso dello sviluppo di attività economiche lungo l'area di costa e al contempo di tutelare la biodiversità del territorio. “Penso che prima di finalizzare – conclude Fava – ci sarà un ultimo confronto con associazioni e cittadini. Il coinvolgimento di tutti per noi è prioritario”. La prossima settimana, sempre negli uffici regionali, dovrebbe tenersi un ulteriore incontro tecnico.
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