Il gruppo dell'ex sindaco Faraci con la mobilitazione a Gela: "Da Asp silenzio per Mazzarino"
Il gruppo politico dell'ex sindaco di Mazzarino Domenico Faraci, ancora una volta, si schiera con la mobilitazione avviata dall'amministrazione comunale gelese
Gela. Nessun rinforzo per l'ospedale “Santo Stefano” di Mazzarino e numeri decisamente da analizzare con attenzione per il nosocomio “Vittorio Emanuele” di Gela. Il gruppo politico dell'ex sindaco di Mazzarino Domenico Faraci, ancora una volta, si schiera con la mobilitazione avviata dall'amministrazione comunale gelese. Sarà alla manifestazione del prossimo 3 ottobre. “Mentre i conti non tornano, il territorio si mobilita: il 3 ottobre saremo a Gela per sostenere la manifestazione indetta dal sindaco Di Stefano a difesa dell'ospedale Vittorio Emanuele. Quattordici medici, annunciati dall'Asp per Gela, in realtà sono dieci. Gli incarichi per Gela sono uno per pediatria, uno in ostetricia, uno in ortopedia, quattro in cardiologia, tre al pronto soccorso. In totale dieci, non quattordici come indicato dal manager Asp. Per arrivare a quattordici l'Asp aggiunge quattro dirigenti di radiodiagnostica assunti per l'area sud, un bacino che comprende più comuni: attribuirli tutti a Gela è un artificio contabile, non un dato verificabile. Metà sono incarichi a termine. Cinque dei dieci incarichi a Gela sono libero-professionali, a ore, prorogabili o in scadenza, uno già al 31 dicembre. Un tampone utile ma non l'organico stabile chiesto dai cinquanta giorni di mobilitazione. Il “Santo Stefano” di Mazzarino resta invisibile. Nell'elenco ci sono Caltanissetta, San Cataldo, le carceri e Gela. Il “Santo Stefano”, no. Nessun incarico, nessuna risposta alle sei richieste tecniche che attendiamo da settimane. Asp attacca il sindaco di Gela invece di rispondere nel merito. L'affermazione che la sanità a Gela funziona molto meglio di altri apparati arriva proprio mentre la carenza di organico resta irrisolta: non si amministra la sanità con le polemiche. Il 3 ottobre saremo a Gela. Il nostro gruppo, pur essendo di Mazzarino, aderisce e parteciperà alla manifestazione cittadina di venerdì 3 ottobre indetta dall'amministrazione comunale di Gela a difesa del “Vittorio Emanuele”: la sanità è una battaglia di territorio, non di un solo Comune. Ma la piazza non sostituisce le risposte: continuiamo a chiedere conto dei numeri sui medici e del silenzio sul Santo Stefano. Chiediamo al direttore generale di specificare, incarico per incarico, quali assunzioni sono a tempo indeterminato e quali a termine, di chiarire come si conteggiano i quattordici medici, di dare risposta pubblica sui criteri dei trasferimenti di personale e sulle sei richieste per il “Santo Stefano” di Mazzarino. In assenza di riscontri, ribadiamo la richiesta di rimozione del direttore generale, in linea con la volontà dei sindaci del territorio. Contiamo le assunzioni vere, non gli incarichi a termine. Il “Santo Stefano” non è un dettaglio. Il 3 ottobre saremo in piazza: la sanità riguarda tutto il territorio”, fanno sapere dal gruppo dell'ex sindaco Faraci.
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