"Ianus", acquisiti verbali collaboratori: pm Dda vogliono sentire anche Cavallo e Schembri
Sia Cavallo sia Schembri hanno iniziato a tratteggiare gli equilibri criminali del territorio, circa l'affare della droga e non solo. Sarebbero tanti gli episodi ricostruiti e i nomi fatti dai collaboratori, sembra compresi quelli di esponenti politici
Gela. Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, per i pm della Dda di Caltanissetta, possono essere importanti al fine di rafforzare la linea d'accusa nel procedimento in corso, scaturito dalla maxi inchiesta antimafia “Ianus”. In settimana, il collegio penale del tribunale di Gela, presieduto dal giudice Fabrizio Giannola, ha acquisito i verbali delle dichiarazioni rese dal collaboratore etneo Filippo Scordino (ha patteggiato per i fatti che gli venivano addebitati) e da Calogero Orazio Peritore, gelese che decise di collaborare con la giustizia e a sua volta imputato in uno dei filoni processuali scaturiti dall'inchiesta “Ianus”. Davanti al collegio del tribunale gelese, sono imputati Giuseppe Tasca, Vincenzo Alberto Alabiso, Rosario Greco, Benedetto Giuseppe Curva’, Ignazio Agro’, Loredana Marsala, Marius Vasile Martin, Vincenzo Mazzola, Diego Milazzo (1984), Morena Milazzo, Orazio Monteserrato, Brahallan Ivan Escobar Buritica, Gianluca Attardo, Maurizio Domicoli, Dario Rinzivillo, Andrei Pascal, Giuseppe Terrasi, Giovanni Rinzivillo, Samuele Rinzivillo e Vincenzo Donzella. Nel giudizio abbreviato, conclusosi in primo grado con condanne per oltre 250 anni di reclusione, la Corte d'appello di Caltanissetta ha invece deciso l'annullamento con gli atti trasmessi nuovamente ai pm nisseni. I pm della Dda hanno preannunciato l'intenzione di sentire, come testimoni, nel giudizio in corso, altri due collaboratori, i gelesi Giuseppe Cavallo e Giuseppe Schembri. Sono soprattutto le rotte del traffico di droga a formare la base fondamentale dell'inchiesta. Per gli inquirenti, le famiglie Rinzivillo ed Emmanuello avevano concentrato uomini e risorse proprio sul business delle sostanze stupefacenti. Sia Cavallo sia Schembri hanno iniziato a tratteggiare gli equilibri criminali del territorio, circa l'affare della droga e non solo. Sarebbero tanti gli episodi ricostruiti e i nomi fatti dai collaboratori, che sono stati al vertice delle organizzazioni: Cavallo per gli stiddari e Schembri inserito nel contesto di cosa nostra e della famiglia Rinzivillo. Ci sarebbero riferimenti pure a contatti con ambienti politici. Tra le parti civili nel procedimento, c’è il Comune di Gela, su mandato dell’amministrazione, rappresentato dall’avvocato Giusy Ialazzo. E' parte civile inoltre il Ministero dell’interno, attraverso l’Avvocatura dello Stato (con il legale Giuseppe Laspina). Gli imputati in dibattimento sono rappresentati dagli avvocati Filippo Spina, Carmelo Tuccio, Danilo Tipo, Lia Comandatore, Gioacchino Mule’, Rocco Cutini, Salvatore Pennica, Nicoletta Cauchi, Flavio Sinatra, Carmelo Terranova, Guido Contestabile, Gaetano Rizzo, Giovanni Salvaggio, Calogero Lo Giudice, Calogero Meli, Paolo Ingrao, Matteo Anzalone, Rosanna D’Arrigo e Teresa Raguccia.
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