Iacona morì a Timpazzo, difesa imputato esclude estremi responsabilità: decisione a novembre
Durante le manovre, Iacona venne travolto e schiacciato
Gela. La richiesta, avanzata già negli scorsi mesi dalla procura, con il pm Lucia Caroselli, è della condanna a due anni per l'operaio Graziano Alecci, accusato di omicidio colposo per la morte, nella discarica Timpazzo, di un altro operaio, Rocco Iacona, schiacciato da una pala meccanica manovrata proprio dall'imputato. Per la procura, però, quanto avvenne è da legare a “una colpa pressoché minima” dello stesso Alecci, in un contesto generale nel quale “i lavoratori rischiavano la vita per avere lo stipendio a fine mese” e con “datori di lavoro che avevano abdicato del tutto ai loro doveri”. La scorsa settimana, la difesa di Alecci, con il legale Giuseppe Cascino, ha invece escluso qualsiasi nesso tra la condotta dell'imputato e la conseguenza tragica del decesso della vittima. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, quella pala meccanica venne usata per permettere a un furgone di riprendere la marcia, dato che si era impantanato. Durante le manovre, Iacona venne travolto e schiacciato. Per lui, non ci fu nulla da fare. Entrambi i mezzi, come fatto rilevare dalla procura, risultarono non in regola e inoltre l'imputato non era mai stato formato a mansioni di quel tipo. Per la difesa, non ci sono gli estremi dell'omicidio colposo. Hanno escluso una correlazione tra la morte e la posizione dei loro assistiti pure i legali che rappresentano le aziende che operavano a Timpazzo in quel periodo, in una fase di gestione dell'Ato Cl2. Le stesse società sono responsabili civili nel procedimento. I familiari di Iacona, con gli avvocati Carmelo Tuccio e Vittorio Giardino, a loro volta avevano già concluso, indicando appunto falle evidenti nella gestione della prevenzione e della sicurezza nella discarica. Hanno sostenuto l'esigenza di riconoscere la responsabilità delle società e di autorizzare una provvisionale economica per i familiari della vittima. Il giudice Francesca Pulvirenti emetterà la propria decisione a novembre.
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