I turbanti per le donne con patologie tumorali realizzati da volontari "Farc&C" ed ex pazienti oncologiche
Lo fanno esclusivamente a loro spese e donando poi turbanti e copricapi a tutte le pazienti che li richiedono
Gela. Le volontarie dell'associazione “Farc&C” realizzano turbanti per le donne che affrontano patologie tumorali e devono convivere con la caduta dei capelli. Lo fanno esclusivamente a loro spese e donando poi turbanti e copricapi a tutte le pazienti che li richiedono. “Da un anno circa – spiega Angela Lo Bello dell'associazione “Farc&C” - il progetto va avanti grazie al prezioso aiuto dello stilista Koskanyo, che ringrazio per quello che fa mettendosi a disposizione. Alcune delle sarte che partecipano sono ex pazienti oncologiche, altre invece sono sarte di professione. Tutti lavorano gratuitamente. Abbiamo iniziato con una macchina da cucire che ci venne donata da un'ex paziente oncologica e con il tempo altre le abbiamo acquistate e un'altra ci è stata donata. I turbanti ma anche le borsette per le pompe di infusione vengono consegnati ai pazienti. Vengono realizzati turbanti sia con stoffe più pesanti, per il periodo invernale, sia con tessuti leggeri, per i mesi più caldi. Nessun paziente deve pagare per ricevere questi accessori”. Angela Lo Bello è tra le volontarie che ormai da circa vent'anni dà supporto alla struttura di oncologia dell'ospedale “Vittorio Emanuele”. “Quello che mi colpisce – dice ancora – è che in tutto questo tempo, anno dopo anno, ho visto abbassarsi la soglia di età dei pazienti oncologici. Inizialmente, erano soprattutto anziani. Oggi, invece, tanti sono anche giovani o comunque in una fascia d'età inferiore ai cinquant'anni. Noi ci mettiamo a disposizione. L'impegno è massimo da parte dei medici e del personale infermieristico di oncologia, in un reparto comunque sottodimensionato rispetto alle esigenze effettive”.
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