"Hanno rapinato commerciante gioielli", fermati i cugini Di Noto: "Bottino da 100 mila euro"
Il procuratore capo Salvatore Vella e il sostituto Federico Cozzi, insieme ai dirigenti del commissariato di polizia, hanno ricostruito i fatti durante una conferenza stampa
Gela. Due cugini, con diversi precedenti penali penali alle spalle, Nunzio Di Noto e Luigi Di Noto, sono stati fermati con l'accusa di aver aggredito e rapinato un commerciante di gioielli, lo scorso 24 aprile, nella zona di Molino a Vento. Il procuratore capo Salvatore Vella e il sostituto Federico Cozzi, insieme ai dirigenti del commissariato di polizia, hanno ricostruito i fatti durante una conferenza stampa. "Hanno pedinato il commerciante e rubato i gioielli che aveva con sé, in una valigia, per circa centomila euro. Aveva diversi appuntamenti in città", è stato riferito dagli investigatori. Nunzio Di Noto "era in permesso premio e avrebbe poi dovuto raggiungere la Toscana". Il cugino Luigi Di Noto era invece in libertà. Proprio Luigi Di Noto avrebbe cercato di vendere la vespa usata per la rapina, "allo scopo di sviare le indagini", hanno riferito pm e poliziotti. "Durante la rapina, avvenuta nelle ore pomeridiane, hanno usato mascherine per travisare i volti", hanno detto gli investigatori. L'udienza di convalida, per entrambi, è fissata in giornata. Il commerciante, originario di Grotte, in provincia di Agrigento, è rimasto ferito a seguito dell'aggressione. "La refurtiva non è stata ancora ritrovata", hanno detto ancora gli inquirenti.
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