Greco, "su sanità si passi dalla protesta a un tavolo permanente di concertazione"

Di fatto, Greco si pone sulla stessa linea del suo ex assessore Pizzardi ma con toni meno pesanti nei riguardi dell'attuale amministrazione

A cura di Redazione Redazione
13 agosto 2026 13:22
Greco, "su sanità si passi dalla protesta a un tavolo permanente di concertazione" -
Condividi

Gela. Dall'ex giunta comunale arrivano valutazioni, più o meno critiche, rispetto alla mobilitazione per la sanità cittadina. Dopo l'ex assessore Antonio Pizzardi, l'ex sindaco Lucio Greco insiste sulla necessità di superare la fase del presidio davanti all'ospedale Vittorio Emanuele per aprire un confronto permanente con Asp. "Quando si parla di sanità e del futuro del Vittorio Emanuele, i colori politici devono essere messi da parte. È una convinzione che ho sempre sostenuto da sindaco e che continuo a portare avanti oggi nel direttivo provinciale di Forza Italia.
La situazione dell’ospedale è seria e la mobilitazione ha il merito di tenere alta l’attenzione. Ma ora è necessario trasformarla in un confronto istituzionale capace di produrre risultati. La domanda posta in questi giorni è centrale: perché un medico dovrebbe scegliere Gela? Non basta chiedere all’Asp di mandare professionisti. Occorre creare le condizioni perché vengano e restino: organizzazione e condizioni di lavoro adeguate, strutture e tecnologie, prospettive professionali, rapporto con l’Università, servizi per i professionisti e le loro famiglie e incentivi concretamente utilizzabili. È la riflessione da cui parte Pizzardi e che ritengo utile: individuare il problema non basta, bisogna costruire il metodo per affrontarlo. Per questo propongo un tavolo istituzionale permanente sul Vittorio Emanuele, senza bandiere di partito, con Comune, Asp, Regione, parlamentari nazionali e regionali, medici, sindacati e Università. Un tavolo che produca un documento pubblico con criticità, soluzioni, risorse, responsabilità e tempi certi. Ai cittadini non interessa chi vinca il confronto politico. Vogliono sapere quando arriveranno i medici al Pronto soccorso, quando saranno completati gli organici, come verranno affrontate le criticità di Neurologia, quando saranno rinnovate le apparecchiature dell’Utin e quale sarà il futuro dell’Emodinamica. C’è poi una specificità che non può essere ignorata: Gela è ancora oggi un’area ad alto rischio di crisi ambientale ed è inserita nel Sin per le bonifiche. La nostra storia industriale e le conseguenze ambientali e sociali che ancora affrontiamo devono essere considerate nella programmazione sanitaria. Non per chiedere privilegi, ma per ottenere una sanità adeguata alle caratteristiche del territorio, capace di curare, prevenire, monitorare e garantire diagnosi precoce", spiega Greco. Di fatto, si pone sulla stessa linea del suo ex assessore ma con toni meno pesanti nei riguardi dell'attuale amministrazione. "Pizzardi individua un problema. A noi spetta contribuire a costruire il metodo per affrontarlo. Meno appartenenze, più responsabilità. Meno comunicati, più atti. Gela non ha bisogno di una nuova guerra politica: ha bisogno di una strategia condivisa, risorse, tempi certi e istituzioni che facciano fino in fondo la propria parte", conclude.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela