Greco, "su compensazioni da Morselli parole fuori luogo": Incardona, "iniziative sbarco bocciate da progressisti"

In quella che fu l'allora giunta Greco le diversità politiche, a oltre due anni di distanza, si fanno sentire ancora di più

05 maggio 2026 18:25
Greco, "su compensazioni da Morselli parole fuori luogo": Incardona, "iniziative sbarco bocciate da progressisti" - Un incontro dedicato alle iniziative per lo sbarco alleato
Un incontro dedicato alle iniziative per lo sbarco alleato
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Gela. Le compensazioni Eni da destinare, in parte, agli eventi estivi, sono foriere di diversi rimandi politici e l'ex giunta dell'allora sindaco Lucio Greco è stata più volte tirata in ballo. Ieri, l'ex assessore di quella compagine amministrativa, Salvatore Incardona, ha ricordato la volontà di definire un accordo attuativo con Eni, da 800 mila euro, sempre dalle compensazioni, per istituzionalizzare la ricorrenza dello sbarco alleato e creare un museo oltre a una fondazione. Ha confermato che non c'era l'intenzione di usare quei fondi “per singoli eventi estivi" ma "per lasciare qualcosa di duraturo”. L'attuale assessore Romina Morselli, che della giunta Greco fece parte insieme all'allora vicesindaco Terenziano Di Stefano (poi uscito insieme ai civici e postosi all'opposizione), ha voluto prendere le distanze da Incardona, riferendo che la mancata concretizzazione dell'accordo attuativo da 800 mila euro non è da ritenersi un risultato positivo. L'ex primo cittadino Lucio Greco considera “fuori luogo” le parole di Morselli, rivolgendosi all'attuale maggioranza. “Di fronte alla scelta dell’amministrazione comunale di destinare ben un milione e duecentomila euro, provenienti dalle compensazioni Eni, a spettacoli e iniziative varie per l’estate gelese, non si può restare in silenzio. Non si tratta di una decisione ordinaria, ma di una scelta profondamente politica che definisce in modo netto la visione, gli ideali e la qualità dell’azione amministrativa. Per questo motivo, appare fuori luogo che a replicare all’intervento, oltretutto garbato, dell’ex assessore Incardona sia proprio l’assessore Morselli, in quanto la decisione presa dalla giunta, per la rilevanza sociale e per le implicazioni di natura economica e culturale, chiama direttamente in causa i vertici del Pd e dei cinquestelle. Le compensazioni, da non confondere con le cosiddette mancette delle quali hanno beneficiato diversi deputati regionali tra cui il nostro Di Paola, non sono, infatti, somme piovute dal cielo, ma il frutto di immensi sacrifici di migliaia e migliaia di lavoratori, quella categoria cioè che, almeno a parole, il Pd e i cinquestelle dichiarano di voler difendere e tutelare. Non è pertanto, quella in corso – dice Greco - una questione che può ridursi a un dibattito di tipo personale, in quanto una simile decisione coinvolge direttamente il dramma di molte famiglie e rischia, se non viene gestita con prudenza e razionalità, di cancellare la storia, per certi versi drammatica, della nostra città. Bisogna avere la consapevolezza di sapere che coloro che si dichiareranno a favore di questa decisione, si assumeranno una grossa responsabilità di fronte a tutta la comunità cittadina. Per questo, il dibattito su una problematica così importante e dirimente, tale da pesare sulla coscienza di moltissimi cittadini, non può scadere in accuse reciproche, ma deve mantenere un livello elevato sul piano delle idee in modo da garantire trasparenza e rispetto della memoria storica. Auspico che il confronto sia costruttivo e democratico e che si svolga in un clima di civiltà e di rispetto reciproco”. L'ex assessore Incardona, a sua volta, non dimentica scelte fatte durante l'amministrazione Greco da partiti e gruppi che oggi sostengono l'uso delle compensazioni per gli eventi estivi. “Strano che l'assessore Morselli mi critichi sottolineando il mancato raggiungimento dell'accordo attuativo per gli 800 mila euro da destinare alle iniziative istituzionali per lo sbarco – precisa – quelle decisioni furono prese da tutta l'amministrazione comunale, della quale anche lei faceva parte. La variazione di bilancio per le somme dalle compensazioni destinate allo sbarco, non dimentichiamolo, fu bocciata dai gruppi civici e progressisti che oggi sostengono il finanziamento degli eventi estivi proprio con le compensazioni. Così come bloccarono l'uso delle compensazioni per l'acquisto della Torre di Manfria che poteva lasciare un'altra traccia indelebile per la città”. In quella che fu l'allora giunta Greco le diversità politiche, a oltre due anni di distanza, si fanno sentire ancora di più.

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