Governance rifiuti, da Timpazzo alle scelte per riformare: "Si vada verso un nuovo organo amministrativo"

Un nuovo management, sotto l'egida dell'inchiesta, potrebbe ulteriormente segnare una fase di riforma del sistema territoriale dei rifiuti. Il confine tra ciò che è stato prima e quello che avverrà nei prossimi mesi appare sempre più netto

06 luglio 2026 22:39
Governance rifiuti, da Timpazzo alle scelte per riformare: "Si vada verso un nuovo organo amministrativo" -
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Gela. Il ciclo rifiuti territoriale si presenta davanti allo specchio, in un momento di mutamento repentino, accelerato dall'inchiesta che ha acceso le luci degli inquirenti sui presunti illeciti nel ciclo della discarica Timpazzo. Domani, l'assemblea della Srr4 avrà più temi portanti, a iniziare da un confronto ufficiale con il commissario che il gip del tribunale di Caltanissetta, Graziella Luparello, ha nominato per occuparsi della filiera del sito di conferimento e di ogni aspetto tecnico e gestionale. Il commercialista Marco Valenza, ormai da giorni, ha avviato tutte le attività mentre Timpazzo, come abbiamo riferito, sta attraversando uno scorcio di assestamento non certo secondario. Il sistema tmb, come ha fatto rilevare il commissario, rischia di raggiungere la soglia massima di rifiuti trattati ben prima della fine dell'anno e così il dipartimento regionale acqua e rifiuti ha provveduto ad aumentare la quota, al contempo riducendo i massimali autorizzati per comuni fuori ambito. In assemblea, saranno tanti i temi di peso. Al commissario, tra gli altri oneri da espletare, spetterà ricostruire un nuovo organo amministrativo della società Impianti Srr, la stessa che gestisce il sito di Timpazzo, sottoposta a sequestro preventivo dal giudice nell'ambito dell'indagine in corso e i cui ex vertici sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Il gip ha indicato che il commissario possa attivare i conti bancari della società, per espletare le attività previste. Un nuovo organo amministrativo dovrà quindi essere designato, probabilmente già da domani, come passo ulteriore del confronto con i sindaci dell'assemblea, a partire dal primo cittadino gelese Terenziano Di Stefano, appena entrato a far parte del cda presieduto dal sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri. Un nuovo management, sotto l'egida dell'inchiesta, potrebbe ulteriormente segnare una fase di riforma del sistema territoriale dei rifiuti. Il confine tra ciò che è stato prima e quello che avverrà nei prossimi mesi appare sempre più netto. Dal nuovo amministratore e fino a caselle ancora da sbarrare come l'acquisizione dell'impianto di compostaggio di Brucazzi e il futuro del servizio rifiuti (destinato a gara d'appalto), tanto può accadere mentre Timpazzo continua a essere al centro di forti attenzioni. La governance del sistema sembra già entrata in una fase successiva, indipendentemente dall'evolversi dell'indagine penale: Regione e Srr sono chiamate alla massima attenzione.

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