"Gli annunci non bastano, dove sono i nuovi medici?", Di Stefano: "Pronto a ordinanze pesanti"
Di Stefano, negli ultimi giorni impegnato su più versanti amministrativi, nel pomeriggio è tornato al presidio, che continua a essere mantenuto, e conferma che l'intenzione non è quella di accontentarsi di nuove promesse, politiche e non
Gela. “Degli annunci non ce ne facciamo niente. Al trentesimo giorno della nostra protesta, in ospedale non è arrivato neanche un medico in più”. Il sindaco Terenziano Di Stefano, dal presidio allestito davanti all'ospedale “Vittorio Emanuele”, si rivolge ancora una volta al governo regionale, con l'assessore Marcello Caruso (che ha fatto visita al nosocomio di Caposoprano), e al management Asp. “Noi andiamo avanti – continua il sindaco – se non ci saranno sviluppi concreti entro il 25 settembre, data indicata dall'assessore Caruso, la nostra mobilitazione diventerà ancora più pesante e io mi vedrò costretto a intervenire con ordinanze che sono di mia competenza”. Di Stefano e l'amministrazione comunale si fidano poco degli annunci in giornata arrivati dal parlamentare Ars Rosetta Cirrone Cipolla, poi rilanciati dal management Asp, che ha fatto riferimento a fondi per l'Utin e per la manutenzione di oncologia. “Al pronto soccorso – dice inoltre Di Stefano – non si è visto neanche l'unico medico che temporaneamente doveva dare supporto alla struttura. Come mai i medici gelesi vanno a Caltanissetta, quando sono richiesti, ma da Caltanissetta invece non arriva mai nessuno quando abbiamo bisogno? La rete formativa con le università? Servono gli atti sottoscritti e ufficiali”. Di Stefano, negli ultimi giorni impegnato su più versanti amministrativi, nel pomeriggio è tornato al presidio, che continua a essere mantenuto, e conferma che l'intenzione non è quella di accontentarsi di nuove promesse, politiche e non.
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